Provincia di Cosenza, via al risanamento: 3,5 milioni di debiti fuori bilancio
Il Consiglio approva riequilibrio, Rottamazione Quinquies e rete scolastica 2027-2028 senza accorpamenti
Tre direttrici per definire il futuro della Provincia di Cosenza: risanamento dei conti, regolarizzazione delle entrate e tutela della rete scolastica. Nell’ultima seduta prima della pausa estiva, riunita nella mattinata di venerdì 24 luglio nel Palazzo della Provincia, l’assemblea presieduta da Biagio Faragalli ha approvato tutti i provvedimenti iscritti all’ordine del giorno.
Il Consiglio provinciale ha dato il via libera alla rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e al riconoscimento di circa 3,5 milioni di euro di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Approvate anche l’adesione alla Rottamazione Quinquies, la proroga della definizione agevolata delle entrate e la programmazione della rete scolastica per il 2027-2028.
Il risanamento finanziario della Provincia di Cosenza
Il percorso di riequilibrio dei conti ha rappresentato il punto centrale della seduta. Faragalli ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di affrontare le criticità finanziarie accumulate negli anni attraverso una programmazione orientata alla stabilità e al contenimento dei costi.
«La Provincia di Cosenza sta attraversando una fase delicata, ma abbiamo scelto di affrontarla senza scorciatoie. Ogni atto approvato oggi va nella direzione della stabilità finanziaria e della credibilità dell’Ente. Il nostro compito è lasciare una Provincia più solida di quella che abbiamo trovato», ha dichiarato il presidente.
Il Consiglio ha riconosciuto debiti fuori bilancio per circa 3,5 milioni di euro, generati da sentenze divenute esecutive. Per Faragalli si tratta di un adempimento obbligatorio, al quale dovrà accompagnarsi un’attività diretta a impedire che il contenzioso produca nuovi aggravi per le casse pubbliche.
«Il riconoscimento dei debiti non rappresenta una scelta politica, ma un obbligo di legge. La vera sfida è evitare che questi debiti continuino a produrre ulteriori costi per i cittadini. Per questo stiamo lavorando a soluzioni transattive che consentano di contenere l’impatto economico del contenzioso e di mettere definitivamente ordine nei conti della Provincia».
Il disavanzo scende da 82 a 76 milioni
Durante la seduta Faragalli ha richiamato il risultato già registrato con il rendiconto 2025: la riduzione del disavanzo da circa 82 a 76 milioni di euro. Il miglioramento, già illustrato nel precedente passaggio consiliare sui conti dell’Ente, ammonta a oltre 6,6 milioni di euro. Il dato era emerso con l’approvazione del consuntivo 2025.
«È un dato che testimonia il lavoro serio svolto dagli uffici, dall’Avvocatura e dal Settore finanziario, che ringrazio per la competenza e la dedizione con cui stanno accompagnando questo percorso di risanamento», ha sottolineato il presidente.
La linea indicata dall’Amministrazione prevede anche una maggiore valorizzazione delle professionalità interne, limitando il ricorso a incarichi esterni quando le competenze necessarie sono già disponibili nell’organico provinciale.
Rottamazione Quinquies per le sanzioni del 2017 e 2018
Tra i provvedimenti approvati rientra l’adesione alla Rottamazione Quinquies. La misura permetterà ai cittadini di regolarizzare i debiti relativi alle sanzioni per violazioni del Codice della Strada riferite alle annualità 2017 e 2018, senza corrispondere interessi e sanzioni aggiuntive.
Il Consiglio ha inoltre prorogato i termini della definizione agevolata delle entrate provinciali. L’obiettivo dichiarato è ampliare la platea degli aderenti, agevolare la regolarizzazione delle posizioni debitorie e migliorare la capacità di riscossione dell’Ente.
Rete scolastica 2027-2028 senza accorpamenti
La seduta ha affrontato anche la programmazione scolastica provinciale. Il Piano della rete e dell’offerta formativa per il 2027-2028 non prevede accorpamenti tra istituti e introduce nuovi indirizzi di studio.
Il documento consente, inoltre, la riattivazione della scuola dell’infanzia nel Comune di Canna. Una decisione presentata come un intervento a tutela delle comunità più piccole e delle aree interne della provincia.
«Abbiamo voluto dare un segnale concreto ai territori. Difendere la presenza delle scuole significa difendere le comunità locali e garantire pari opportunità ai nostri giovani, soprattutto nelle aree interne», ha affermato Faragalli.
Il nuovo segretario generale e il confronto con l’opposizione
In apertura dei lavori il presidente ha salutato il nuovo segretario generale della Provincia, Ciriaco Di Talia, e ha ringraziato Alfonso Rende per il servizio prestato all’Amministrazione.
Il dibattito consiliare si è sviluppato in un clima di collaborazione istituzionale. I rappresentanti dell’opposizione hanno riconosciuto i progressi compiuti nel percorso di riequilibrio, chiedendo però un maggiore coinvolgimento nelle prossime decisioni strategiche.
Faragalli ha annunciato che, dopo la pausa estiva, saranno promossi nuovi momenti di confronto con tutti i gruppi consiliari. «Le difficoltà della Provincia non appartengono a una parte politica ma all’intera comunità provinciale. Sul risanamento finanziario e sulle grandi scelte per il futuro dell’Ente il dialogo istituzionale è un valore e non un limite».