Radar di Pettinascura fuori uso da cinque mesi: Calabria “cieca” durante le emergenze meteo
Dopo il ciclone Harry il radar meteorologico di Longobucco non è più operativo. Meteorologi e osservatori denunciano il rischio per monitoraggio, allerta e protezione civile
5 mesi. Questo è il periodo in cui la maggior parte della nostra Regione è oscurata a livello meteorologico. Poco dopo il transito del ciclone Harry, il radar di Pettinascura è andato fuori uso proprio durante il periodo in cui sarebbe dovuto essere il pilastro della meteorologia in tempo reale: infatti dopo Harry la Calabria è stata interessata da altri cicloni (Ulrike, Nils, Erminio, ecc) i quali hanno causato ingenti danni e precipitazioni molto abbondanti.
Il radar rappresenta soprattutto la parte più importante dell'allertamento della Protezione Civile in quanto permette di effettuare previsioni a brevissimo termine essenziali per diramare allerte rapide:
infatti, mentre noi meteorologi ci basiamo sui modelli meteorologici per quanto riguardano l'arrivo di perturbazioni, il radar identifica con esattezza il punto esatto dove un tipo di precipitazione violenta colpirà nell'arco di 15-30 minuti.
Cos'è un radar meteorologico
Per chi non lo sapesse, anche se comunque ne abbiamo parlato già diverse volte, il radar meteorologico è quello strumento in grado di rivelare pioggia, neve e tutti i tipi di idrometeore calcolando la loro intensità e la loro posizione esatta. Per fare questo, il radar è composto da un trasmettitore che genera l'impulso elettromagnetico, un ricevitore che elabora il segnale di ritorno e da un’antenna parabolica che costituisce l'interfaccia tra gli apparati e l'atmosfera, con il compito di focalizzare il fascio trasmesso e di intercettare quello ricevuto.
Le onde inviate dal radar vengono retrodiffuse dai bersagli meteorologici come pioggia, grandine, neve e il debole segnale di ritorno viene processato dal radar per restituire l’intensità della precipitazione osservata. In realtà il radar non è in grado di individuare il segnale di ritorno di una singola idrometeora, ma riceve quello di tutte le idrometeore che si trovano all’interno di un volume la cui dimensione varia con la distanza dal radar.
Il radar di Pettinascura
Nel nostro caso, il radar in questione è quello di Pettinascura. Il suo posizionamento è nel comune di Longobucco, a circa 1700 m di altitudine e grazie alla sua posizione il suo raggio d'azione garantisce un monitoraggio costante su gran parte della Calabria ma anche su parte dei territori della Basilicata, della Puglia e della Campania. In particolare le aree interessate sono quelle dell'intero territorio Cosentino, Crotonese e Catanzarese, la punta dello stivale che equivale al territorio Leccese, l'area centro-meridionale della Basilicata e la parte Sud del parco nazionale del Cilento, in Campania.
Ad oggi il radar di Pettinascura è l'unico radar in tutta Europa a non essere funzionante: chiediamo dunque tutte le spiegazioni del caso e quanto ancora dovremmo fare a meno di questo strumento utilissimo. Ricordo infatti che ci avviamo verso la stagione dei temporali di calore pomeridiani, che sono i fenomeni più intensi ma soprattutto i più localizzati e solo questo strumento può identificare l'esatta formazione del temporale, la sua intensità e soprattutto il suo spostamento.