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03/11/2026 ore 19.16
Società

Unical, l’Osservatorio rilancia l’appello per Rahel e chiede luci e navette notturne

La studentessa di Chimica, 28 anni, è scomparsa il 19 ottobre. L’invito a segnalare eventuali avvistamenti al 112 o a «Chi l’ha visto?»

di Redazione

L’Osservatorio Regionale delle Povertà rilancia l’appello del fratello di Rahel Gebre, la studentessa di Chimica di 28 anni dell’Università della Calabria scomparsa il 19 ottobre. L’invito è a condividere la fotografia della giovane e soltanto informazioni verificate. Chi ha elementi utili o ritiene di averla vista, anche se il dettaglio sembra secondario, può segnalarlo al 112 oppure alla redazione di «Chi l’ha visto?» al numero +39 06 8262 o all’indirizzo 8262@rai.it.

Nella stessa nota l’Osservatorio esprime cordoglio per il giovane di 26 anni morto nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre dopo essere precipitato dal ponte Pietro Bucci. Sulle circostanze della caduta sono in corso accertamenti da parte della Procura di Cosenza.

I percorsi segnalati tra il Polifunzionale, i laboratori e le abitazioni

L’Osservatorio chiede alle istituzioni locali, ai vertici dell’Unical e agli enti che gestiscono la viabilità di aprire subito un tavolo tecnico sulla sicurezza dei percorsi universitari. La richiesta riguarda soprattutto chi torna a casa a piedi dopo la chiusura delle aule e dei laboratori.

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Secondo le testimonianze che l’Osservatorio riferisce di aver raccolto tra gli studenti, alcuni tratti tra il Polifunzionale, i laboratori e le zone residenziali di Arcavacata, Rende e Cosenza sono isolati e poco illuminati. L’organismo segnala, in particolare, il rischio di molestie e inseguimenti nelle ore serali e notturne.

Le proposte: punti luce, chiamate di emergenza e navette serali

La prima richiesta è ripristinare l’illuminazione esistente e installare nuovi punti luce sui percorsi pedonali vicino ai laboratori, lungo la strada per Arcavacata e nei collegamenti tra il Polifunzionale, Rende e Cosenza. Per i punti più isolati del campus, l’Osservatorio propone colonnine SOS collegate alle forze dell’ordine e il potenziamento della videosorveglianza.

Sul fronte dei trasporti, la proposta «Night Bus / Shuttle» prevede navette con corse regolari tra i poli didattici e i quartieri residenziali nelle ore serali e notturne. L’Osservatorio chiede inoltre più pattugliamenti delle forze dell’ordine e della polizia locale all’orario di chiusura delle strutture universitarie. Per chi si muove a piedi propone «Safe Walk», una rete di accompagnamento tra studenti con il supporto del tutorato universitario e delle associazioni di volontariato.

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«Non possiamo permettere che la paura o l’inadeguatezza delle infrastrutture limitino la libertà, la serenità e la sicurezza dei nostri giovani», dichiara Antonio Belmonte. L’Osservatorio, aggiunge, continuerà a seguire la situazione attraverso la propria rete di associazioni e volontari.