«Randagismo fuori controllo a Morano Calabro»: la denuncia di Attivismo by Progetto Vegan
Il movimento indipendente chiede l’intervento dell’amministrazione comunale: «Serve un piano straordinario di sterilizzazioni sul territorio»
«Nel territorio di Morano Calabro si registra l’ennesima situazione ormai fuori controllo da decenni legata al randagismo, confermata da segnalazioni dirette e ripetute. Il paese e le aree limitrofe risultano saturi di animali non sterilizzati: cagne in calore diffuse, gatte gravide, riproduzione continua e assenza evidente di un piano efficace di contenimento.
Questo scenario dimostra una gestione gravemente insufficiente delle attività previste dalla normativa vigente, in particolare: – cattura, sterilizzazione e reimmissione sul territorio – monitoraggio sanitario e gestione delle colonie – coordinamento con associazioni e volontari. Si evidenzia inoltre un elemento estremamente grave: i volontari attivi sul territorio operano in condizioni di pressione e ostilità, fino ad arrivare alla sospensione delle attività per impossibilità operativa.
Quando le associazioni vengono lasciate sole o messe nelle condizioni di fermarsi, il sistema collassa e gli animali finiscono in canile senza risolvere il problema alla radice. Si ricorda che la gestione del randagismo è una responsabilità pubblica diretta e non delegabile. Si richiede con urgenza: – attivazione immediata di un piano straordinario di sterilizzazioni sul territorio – pubblicazione dei dati su interventi effettuati, fondi utilizzati e programmazione – garanzia di accesso e collaborazione per associazioni e volontari – verifica delle criticità operative segnalate.
La presente viene trasmessa anche all’Assessore regionale competente, dott. Straface, affinché chiarisca le azioni intraprese e le responsabilità in essere rispetto alla gestione del randagismo sul territorio. Alla luce della situazione attuale, caratterizzata da mancato controllo, riproduzione incontrollata e assenza di interventi efficaci, si richiede una valutazione chiara delle responsabilità amministrative locali, inclusa la posizione del Sindaco, rispetto alla gestione del fenomeno. Le reiterate omissioni continuano a favorire la riproduzione incontrollata, in assenza di verifiche sui cani di proprietà, che risultano essere la principale origine del randagismo (stimata fino all’80%).
La mancanza di controlli su registrazione, microchippatura e sterilizzazione – in particolare in ambito venatorio, tartuficolo e allevatoriale, oltre che tra privati – determina una responsabilità diretta in capo alle istituzioni preposte alla gestione e al controllo del territorio. La sicurezza degli animali è un indicatore diretto del controllo del territorio. La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente». È quanto si legge nella denuncia del movimento indipendente “Attivismo by Progetto Vegan”.