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20/02/2026 ore 13.10
Società

Rende, il Comune approva la rottamazione dei tributi locali

Sono oggetto della definizione agevolata i debiti tributari che risultino da ingiunzioni di pagamento o da accertamenti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2025

di Emilia Canonaco

Novità importanti per i contribuenti: nella seduta del 19 febbraio la Giunta guidata da Sandro Principe ha approvato per la prima volta il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali. L’iniziativa punta al recupero delle entrate tributarie e alla riduzione del contenzioso tributario garantendo ai cittadini un consistente risparmio e condizioni di pagamento rateizzabili. Il provvedimento sarà sottoposto alla approvazione dal Consiglio Comunale nella seduta del 27 febbraio 2026.

I cittadini contribuenti avranno la possibilità di definire il loro carico pendente con il pagamento dei soli tributi e delle spese di procedura sostenute per il recupero coattivo. Sono oggetto della definizione agevolata i debiti tributari che risultino da ingiunzioni di pagamento o da accertamenti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2025.

Rientrano nella agevolazione anche le sanzioni amministrative, incluse le violazioni del Codice della strada, sule quali la riduzione avrà effetto per gli interessi, inclusi quelli di mora, per gli aumenti percentuali previsti dalla legge 689 del 1981 e per le somme dovute per oneri di riscossione. Il debito agevolato potrà essere dilazionato in rate bimestrali in numero variabile a seconda dei seguenti scaglioni: 1. Fino a 1.000 euro, 10 rate bimestrali; 2. Da 1.001 euro a 5.000 euro, 24 rate bimestrali; 3. Da 5.001 euro a 25.000 euro, 36 rate bimestrali; 4.

Da 25.001 euro a 100.000 euro, 54 rate bimestrali; 5. Oltre 100.000 euro in 60 rate bimestrali. Alle somme rateizzate sarà applicato l’interesse al tasso legale attuale (1,6% al momento) più il 2%. I contribuenti che vorranno aderire alla definizione agevolata dovranno rinunciare a eventuali ricorsi pendenti. I contribuenti potranno presentare le domande a decorrere dalla esecutività della deliberazione consiliare tra il 60esimo e il 90 giorno.