Rende, la maggioranza replica a Ghionna: «Nessun metro cubo in più, tutte le pratiche rispettano il Piano regolatore»
I capigruppo difendono l'operato dell'amministrazione Principe e respingono le accuse del consigliere di opposizione: «Le domande dei privati sono conformi alle norme vigenti»
Nuovo scontro politico a Rende sul tema dell'urbanistica. Dopo le critiche avanzate nei giorni scorsi dal consigliere comunale Marco Ghionna, arriva la dura replica dei capigruppo di maggioranza che difendono l'operato dell'amministrazione guidata dal sindaco Sandro Principe e respingono le accuse di un'eccessiva espansione edilizia.
Secondo la maggioranza, la politica urbanistica rappresenta una delle priorità dell'attuale amministrazione e il lavoro in corso è finalizzato all'attuazione degli indirizzi approvati dal Consiglio comunale per il nuovo Piano Strutturale Comunale, con l'obiettivo di confermare la vocazione di Rende come città dei servizi.
I capigruppo precisano che il Comune continua ad operare nel rispetto dello strumento urbanistico attualmente vigente, risalente al 2001, e che non è previsto alcun incremento delle volumetrie rispetto a quelle già autorizzate dal piano.
«Non ci sarà un solo metro cubo in più rispetto alle attuali previsioni» affermano nella nota, sottolineando come gli interventi contestati siano pienamente conformi alle norme urbanistiche e alla legislazione vigente.
La maggioranza evidenzia inoltre che il piano regolatore attualmente in vigore era stato costruito sulla base di studi che prevedevano una crescita della popolazione in alcune aree della città. Proprio per questo motivo, spiegano gli esponenti che sostengono il sindaco Principe, il Comune non potrebbe rigettare richieste edilizie presentate da privati quando queste risultano conformi alle previsioni urbanistiche, esponendosi al rischio di ricorsi e contenziosi.
«Tutte le pratiche urbanistiche sono sottoposte a una rigorosa istruttoria finalizzata alla tutela del territorio e a garantire una crescita armonica della città» sostengono i capigruppo.
Nella replica non mancano le stoccate politiche nei confronti di Ghionna. La maggioranza invita il consigliere a leggere con maggiore attenzione delibere e documenti allegati agli atti amministrativi, sostenendo che da una loro corretta interpretazione emergerebbe la piena regolarità delle procedure adottate.
Particolarmente duro il passaggio dedicato alla questione Palleca. I capigruppo ricordano come lo stesso Ghionna si sia astenuto in Consiglio comunale su alcune pratiche urbanistiche riguardanti quell'area, nonostante avesse espresso osservazioni e perplessità nel corso del dibattito.
«I verbali e le registrazioni delle sedute sono disponibili e consultabili» sottolineano gli esponenti della maggioranza, che chiudono con una domanda polemica: «A cosa servono queste note stampa se non a cercare un po' di visibilità?».
Una replica che conferma come il confronto sull'urbanistica sia destinato a rimanere uno dei principali terreni di scontro politico nella nuova stagione amministrativa di Rende.