Rende, nuove regole per i pullman extraurbani. Trombino (FdI): «Il tempo ci ha dato ragione»
Il capogruppo di Fratelli d’Italia accoglie positivamente le modifiche alla viabilità tra Roges e Quattromiglia. «Corrette criticità che avevamo segnalato da mesi. Ora lavoriamo insieme per una mobilità più efficiente»
«Il tempo ci ha dato ragione». È il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia a Rende, Eugenio Trombino, alle nuove disposizioni sulla viabilità del trasporto extraurbano adottate per alleggerire il traffico nelle zone di Roges e Quattromiglia. Secondo Trombino, le modifiche introdotte rappresentano una correzione necessaria rispetto al precedente assetto.
«Accogliamo con favore la nuova ordinanza sulla viabilità del trasporto extraurbano – afferma – un provvedimento necessario che finalmente interviene per correggere criticità strutturali che non potevano più essere ignorate».
«Avevamo già segnalato i problemi»
L’esponente di centrodestra richiama le prese di posizione dei mesi scorsi, quando Fratelli d’Italia aveva espresso dubbi sulla sostenibilità del vecchio piano del traffico.
Nel mirino c’erano soprattutto la chiusura di alcune arterie e la riduzione delle fermate storiche, misure che, secondo il gruppo consiliare, rischiavano di appesantire ulteriormente la viabilità invece di renderla più fluida.
«Avevamo lanciato un appello pubblico, raccogliendo anche i disagi quotidiani di cittadini e studenti. Oggi i fatti dimostrano che quelle perplessità erano fondate», sostiene Trombino.
I nuovi divieti e le fermate alternative
Tra le novità richiamate dal capogruppo di FdI ci sono il divieto di transito per i pullman su via Genova, via Crati e via Busento e il divieto di fermata su via Marconi in direzione dello svincolo autostradale.
Secondo Trombino, anche la scelta di valorizzare nuovi punti di sosta e terminal in zone come viale Principe, via Rossini, via Braille e via Leonardo da Vinci dimostrerebbe la necessità di rivedere il piano originario.
«Siamo soddisfatti che l’Amministrazione e i tecnici abbiano analizzato i dati reali e deciso di ricalibrare i percorsi per andare incontro alle esigenze dei rendesi, degli studenti e dei lavoratori», aggiunge.
«Meglio tardi che mai»
Il tono resta politico, ma con un’apertura al confronto. «Meglio tardi che mai – osserva Trombino – quando si agisce per il bene comune, saper correggere il tiro e rimodulare la pianificazione è sempre un segno di maturità politica e amministrativa che apprezziamo».
Il capogruppo di FdI rivendica quindi un’opposizione «non ideologica» e orientata alle proposte. «Da parte nostra resta la massima apertura: siamo pronti a confrontarci fin da subito per monitorare l’efficacia delle nuove misure e studiare insieme ulteriori miglioramenti che possano garantire a Rende una mobilità moderna ed efficiente».