Rende, primo giorno senza la 2ª A: famiglie in protesta per il cambio del docente di Matematica
All’I.C. “Rende Quattromiglia” gli alunni della classe sono rimasti a casa in segno di protesta contro la decisione della dirigenza di riassegnare il docente di ruolo. I genitori chiedono il ripristino della continuità didattica
Primo giorno di scuola con un’aula vuota all’Istituto comprensivo “Rende Quattromiglia”. Questa mattina gli alunni della 2ª A della scuola secondaria di primo grado non sono entrati in classe, aderendo a quello che le famiglie definiscono uno “sciopero bianco” per protestare contro la decisione della dirigenza scolastica di interrompere la continuità didattica con il docente di ruolo di Matematica.
Secondo quanto riferito dai genitori e dai rappresentanti di classe, il professore che aveva seguito gli studenti durante lo scorso anno scolastico sarebbe stato destinato ad altra classe, mentre alla 2ª A verrebbe assegnato un docente di nuova individuazione.
Al centro della contestazione c’è proprio la continuità didattica, che le famiglie considerano essenziale soprattutto per un gruppo classe che, spiegano, avrebbe già attraversato un percorso complesso nella scuola primaria e avrebbe trovato nel docente di Matematica un importante punto di riferimento didattico e relazionale.
La decisione, sempre secondo quanto sostenuto dai genitori, sarebbe legata all’attivazione di una nuova classe prima non autorizzata dall’Ufficio scolastico territoriale nell’organico di diritto. Per coprirne il fabbisogno orario, la scuola avrebbe quindi riorganizzato le cattedre, sottraendo il docente di ruolo alla 2ª A.
«La continuità didattica non è un privilegio concedibile a discrezione, ma un principio cardine dell’ordinamento scolastico», affermano i genitori, che richiamano anche il D.P.R. 275/1999 sull’autonomia scolastica.
La preoccupazione riguarda soprattutto la stabilità del percorso nel corso del triennio. Le famiglie temono infatti che il nuovo docente possa avere un incarico temporaneo e che gli studenti si trovino ad affrontare un ulteriore cambio di insegnante nel terzo anno, proprio alla vigilia dell’Esame di Stato.
Il tema, sottolineano i genitori, avrebbe anche una ricaduta sull’equilibrio della classe e sugli alunni più fragili, per i quali la presenza costante dello stesso docente avrebbe rappresentato un elemento di stabilità.
Nei giorni scorsi sarebbero state inviate diverse e-mail e PEC alla dirigenza scolastica per chiedere un confronto, ma – riferiscono le famiglie – senza ottenere finora un’apertura al dialogo.
«È inaccettabile smantellare un lavoro di continuità già avviato e funzionante per coprire le esigenze di una nuova classe prima», sostengono i rappresentanti della 2ª A, chiedendo che il docente di nuova individuazione venga destinato alla prima classe e che alla seconda venga restituito il docente di ruolo.
La questione è stata nel frattempo portata all’attenzione dell’Ufficio scolastico territoriale di Cosenza e dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, ai quali le famiglie chiedono un intervento urgente.
La protesta, dunque, non riguarda soltanto un cambio di cattedra, ma il principio stesso della continuità didattica e la gestione degli organici all’avvio dell’anno scolastico. Ora si attende di capire se dalla dirigenza o dagli uffici scolastici arriverà una risposta capace di ricomporre il confronto.