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18/05/2026 ore 10.10
Società

Restare umani tra i banchi: l’equipaggio di terra RESQ incontra gli studenti di San Basile

Parte dal cuore del Pollino un percorso educativo dedicato ai diritti umani e all'inclusione. L'obiettivo è fornire alle nuove generazioni gli strumenti critici per costruire una società più solidale.

di Franco Sangiovanni

Il cambiamento, quello vero, ha radici profonde che affondano tra i banchi di scuola. Con questa premessa è stato dato il via, presso l’istituto scolastico di San Basile, al primo di una serie di incontri promossi dal gruppo “Equipaggio di Terra RESQ”. L’iniziativa mira a trasformare le aule in spazi di dialogo autentico, dove i temi dell'accoglienza e della solidarietà smettono di essere concetti astratti per diventare esperienze condivise.

Nato nel comune arbëresh lo scorso agosto, l'Equipaggio di Terra RESQ è una realtà composta da operatori impegnati in prima linea nella promozione dei valori civili. Il progetto, coordinato da Caterina Pugliese (coordinatrice del progetto SAI di San Basile e del gruppo RESQ), ha visto la partecipazione attiva di Lidia Vicchio, vicepresidente dell’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo”.

L'incontro è stato un momento di confronto e ascolto per dare voce ai dubbi e alle riflessioni dei ragazzi con la testimonianza diretta per offrire strumenti di conoscenza diretta sul fenomeno della migrazione analizzando con la consapevolezza i diritti umani e la dignità della persona. «Si è scelto di partire dalle scuole perché crediamo profondamente che i giovani rappresentino il presente e il futuro delle nostre comunità» - ha dichiarato Caterina Pugliese - parlare con loro di accoglienza e integrazione significa costruire una società più consapevole. Questo non è solo un ciclo di incontri, ma un percorso educativo capace di lasciare un segno profondo sulla convivenza civile».

Il progetto non si ferma a San Basile. Nei prossimi giorni, l'iniziativa toccherà altri plessi scolastici del territorio per coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti. Ma l'ambizione degli organizzatori guarda già al domani con l'intenzione di estendere il percorso agli istituti superiori a partire dal prossimo anno scolastico, ampliando il raggio d'azione del messaggio di inclusione.

Mentre in mare la nave ResQ People continua la sua instancabile attività di monitoraggio nel Mediterraneo, a terra la missione prosegue con la stessa urgenza. L'obiettivo dell’Equipaggio di Terra è educare i cittadini di domani affinché abbiano il coraggio e la sensibilità necessari per "restare umani" in un mondo che troppo spesso dimentica il valore dell'aiuto reciproco.