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05/09/2026 ore 13.49
Società

“Ricoglitive - Ritroviamoci a Mangone”, via alla kermesse dedicata al legame con gli immigrati

Il sindaco Berardi: «Il turismo delle radici è uno strumento di promozione turistica straordinario. I Comuni del Savuto potrebbero mettere insieme programmi comuni e organizzare eventi di questa dimensione, con una vera proposta comprensoriale»

di Alessandro Fortino

È iniziata oggi a Mangone la VII edizione di “Ricoglitive – Ritroviamoci a Mangone”, la manifestazione che per due giorni trasforma il borgo del Savuto in un grande spazio di festa, cultura e partecipazione. Musica, gastronomia, teatro, arte di strada, trekking urbano, incontri culturali e iniziative per bambini animano piazze e vicoli, con l’obiettivo di valorizzare tradizioni e identità e, soprattutto, rinsaldare il legame con i tanti mangonesi che vivono lontano.

Tra gli appuntamenti principali, la Festa dell’Accoglienza, il teatro popolare e il trekking urbano alla scoperta del centro storico, le performance artistiche e gli spettacoli dedicati ai più piccoli. Questa sera spazio alla gastronomia e alla musica nelle diverse piazze; domani il programma proseguirà con nuove iniziative culturali e di intrattenimento, fino alla serata conclusiva con il concerto di Fabio Curto. A spiegare il significato della manifestazione è il sindaco di Mangone, Orazio Berardi.

Sindaco, quanto è importante per Mangone mantenere vivo il legame con gli emigrati?
«È importante sia per un fatto affettivo sia per ragioni economiche. Gli emigranti rappresentano una straordinaria risorsa turistica. Gli iscritti all’AIRE di origine calabrese sono oltre 400 mila, mentre gli emigranti di origine calabrese sono diversi milioni».

La manifestazione è arrivata alla settima edizione. Qual è il bilancio?
«Il bilancio è assolutamente positivo. L’evento viene realizzato, oltre che con il supporto dell’amministrazione comunale, grazie al contributo delle associazioni e dell’intera comunità di Mangone. Ogni anno registriamo presenze sempre maggiori, provenienti dall’intera provincia di Cosenza».

“Ricoglitive” può diventare anche uno strumento di promozione turistica per tutto il Savuto?
«Assolutamente sì. Il turismo delle radici è uno strumento di promozione turistica straordinario. I Comuni del Savuto potrebbero mettere insieme programmi comuni e organizzare eventi di questa dimensione, con una vera proposta comprensoriale».

Quanto conta la difesa dell’identità culturale per il futuro dei piccoli borghi?
«Non so se l’identità culturale possa essere uno strumento per risollevare i nostri borghi o se possa essere sufficiente. In ogni caso va salvaguardata e difesa».

Quale futuro immagina per “Ricoglitive”?
«Ricoglitive è già un richiamo per gli emigranti residenti all’estero, che ogni anno ritornano per l’evento».

“Ricoglitive” prova così a trasformare la memoria in un’occasione concreta di incontro e valorizzazione del territorio. Una festa che non guarda soltanto al passato, ma punta a costruire un legame più forte tra chi è rimasto, chi è partito e chi continua a considerare Mangone la propria casa.