Codici chiede tutele e rimborsi per chi ha acquistato un robot Neato
L’associazione dei consumatori sostiene l’istruttoria dell’Antitrust su Vorwerk e invoca indennizzi per i dispositivi privati delle funzioni smart
L’associazione Codici chiede tutele concrete e una forma di rimborso per i consumatori che hanno acquistato un robot Neato e che oggi si ritrovano con un dispositivo privato delle sue funzioni essenziali. La presa di posizione arriva dopo l’istruttoria avviata dall’Antitrust nei confronti di Vorwerk Management e Vorwerk Italia per presunta pratica commerciale scorretta.
Secondo quanto contestato dall’Autorità, le due società avrebbero interrotto i servizi smart del robot, facendo venir meno caratteristiche decisive dell’apparecchio e rendendolo, di fatto, inutilizzabile o comunque radicalmente diverso rispetto a quello acquistato dai consumatori. Una vicenda che, per Codici, apre un tema sempre più centrale nel mercato della tecnologia domestica: quello di prodotti ancora funzionanti sul piano materiale, ma svuotati del loro valore reale da una scelta aziendale che ne spegne l’intelligenza digitale.
Codici sostiene l’istruttoria Antitrust su Vorwerk
L’associazione ha accolto con favore l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, annunciando di essersi già attivata per supportare le verifiche e offrire assistenza ai consumatori coinvolti.
Nel mirino ci sono le scelte di Vorwerk Management e Vorwerk Italia, società note soprattutto per i marchi Folletto e Bimby, ma chiamate ora a rispondere, secondo l’impostazione dell’Antitrust, di una possibile pratica commerciale ingannevole e aggressiva legata proprio al caso dei robot Neato.
La contestazione ruota attorno all’interruzione dei sistemi software che alimentavano le funzioni smart dei dispositivi. Un passaggio che, pur lasciando formalmente integro l’apparecchio, ne cambierebbe in maniera sostanziale natura, caratteristiche e valore economico.
Il nodo dei dispositivi smart che perdono valore
Per Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici, il caso Neato non è affatto marginale, ma si inserisce in una dinamica più ampia che riguarda il mercato dei dispositivi intelligenti per la casa.
«I dispositivi smart per la casa sono molto richiesti», dichiara Giacomelli. «Il mercato è in costante ascesa e sempre più consumatori scelgono prodotti per la pulizia, per la sicurezza o per la gestione energetica della propria abitazione, anche a costo di sostenere spese importanti».
Il problema, sottolinea l’associazione, è che molti di questi strumenti dipendono dal cloud per continuare a garantire le funzioni per cui erano stati scelti. Quando quel supporto digitale viene meno, il prodotto perde la sua caratteristica distintiva e si trasforma in qualcosa di diverso, spesso molto meno utile e molto meno prezioso.
«Se questo viene meno, il prodotto perde la caratteristica principale per cui era stato scelto. Diventa un articolo normale, ma questa perdita di funzionalità e di valore non viene ripagata al consumatore», afferma ancora Giacomelli.
Il tema dell’obsolescenza e il diritto all’indennizzo
Nel commento di Codici emerge anche il richiamo a un concetto sempre più discusso, quello dell’obsolescenza programmata. L’associazione non la indica come dato già accertato, ma la evoca come chiave di lettura di una vicenda che, a suo giudizio, merita un chiarimento pieno.
«C’è chi parla di obsolescenza programmata. Di sicuro è una condotta su cui fare chiarezza e dalle ricadute negative pesanti per i consumatori», osserva Giacomelli.
Da qui la richiesta più netta: chi ha acquistato un robot Neato perché attirato proprio dalle sue caratteristiche smart, oggi venute meno, avrebbe diritto a un ristoro economico.
«A nostro avviso, chi ha acquistato il robot Neato, perché aveva delle caratteristiche smart particolari che ora non ha più, ha diritto ad una forma di indennizzo», aggiunge il segretario nazionale di Codici.
Perché il caso Neato pesa sui consumatori
Secondo la ricostruzione richiamata da Codici, l’interruzione dei sistemi software su un apparecchio ancora materialmente funzionante produce un effetto molto pesante: modifica in modo radicale il bene acquistato, ne riduce le possibilità d’uso e ne abbassa il valore, senza che il consumatore abbia scelto nulla né ricevuto una contropartita.
Il punto, quindi, non riguarda solo il funzionamento tecnico del dispositivo, ma il rapporto di fiducia tra azienda e cliente. Chi compra un prodotto smart lo fa perché si aspetta determinate prestazioni nel tempo. Se quelle funzioni vengono cancellate unilateralmente, il bene acquistato non corrisponde più a ciò che era stato promesso o venduto.
È proprio per questo che l’istruttoria dell’Antitrust assume un rilievo particolare e che Codici insiste sulla necessità di arrivare non solo all’accertamento di eventuali scorrettezze, ma anche a una tutela concreta per chi ha subito il danno.
Come chiedere assistenza a Codici
L’associazione invita i consumatori che hanno acquistato un robot Neato a chiedere informazioni e supporto attraverso i propri canali di assistenza. Codici mette a disposizione il numero 065571996, il contatto WhatsApp 3757793480 e l’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.