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15/08/2026 ore 19.01
Società

Rossano-Cariati, annunciata la Visita Pastorale: il cammino inizierà nella festa dell’Achiropita del 2027

L’anno pastorale 2026-2027 sarà dedicato alla preparazione. L’arcivescovo: «Un tempo per incontrare realmente le comunità»

di Redazione

Un anno per preparare le comunità, interrogarsi sulle priorità della Chiesa locale e costruire un percorso condiviso. Poi, il 12 agosto 2027, l’inizio ufficiale della Visita Pastorale nella Diocesi di Rossano-Cariati.

L’annuncio è arrivato nel corso della Festa diocesana dell’Achiropita, durante la celebrazione dedicata alla Madre e Patrona della città e della Chiesa diocesana. L’arcivescovo ha affidato alla comunità la scelta di aprire un nuovo cammino fondato sull’incontro, sull’ascolto e sulla comunione.

«Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi», ha annunciato davanti all’assemblea riunita per la solennità.

L’annuncio durante la Festa dell’Achiropita

Alla celebrazione hanno partecipato i vescovi emeriti, il clero diocesano, i religiosi e le religiose, i seminaristi, i ministranti, i cori, le autorità civili e militari, le confraternite, i movimenti, le associazioni, le parrocchie e le diverse realtà ecclesiali.

Nel saluto iniziale, l’arcivescovo ha ringraziato in modo particolare monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto e già alla guida della Diocesi di Rossano-Cariati, sottolineando il rapporto di affetto e fraternità che continua a legarlo alla Chiesa locale.

La presenza delle diverse componenti diocesane è stata indicata come il segno concreto di una comunità capace di ritrovarsi attorno alla propria Patrona.

«Questa assemblea liturgica è una “magnifica Humanitas”. Qui, questa sera, è rappresentata la bellezza dell’umano abitato dalla fede: persone, storie, vocazioni, ministeri, carismi, sensibilità diverse, tutte raccolte attorno all’unico Signore e sotto lo sguardo materno dell’Achiropita».

Una Chiesa fatta di persone e relazioni

Proprio l’immagine dell’assemblea riunita ha introdotto l’annuncio della Visita Pastorale. Un percorso che, nelle intenzioni dell’arcivescovo, dovrà partire dalle persone e dalla vita concreta delle comunità.

«È questa Humanitas che ci ricorda che la Chiesa non è anzitutto una struttura, ma è un popolo, è una comunità di volti, di relazioni, di storie, di uomini e donne che il Signore chiama a camminare insieme».

Da questa visione nasce la decisione di avviare un nuovo cammino diocesano.

«Proprio guardando a questa bellezza, sento che questa sera è il momento opportuno per condividere con tutta la Diocesi un annuncio importante, che desidero affidare a Maria e a ciascuno di voi. Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi».

Un tempo di incontro e ascolto

La Visita Pastorale non dovrà ridursi a una successione di appuntamenti istituzionali o celebrazioni. L’obiettivo indicato è entrare nella vita delle comunità, ascoltarne le necessità e riconoscere quanto di positivo è già stato costruito.

«La Visita Pastorale non sarà soltanto una serie di incontri o di celebrazioni: desidero che sia un tempo nel quale il Vescovo possa incontrare realmente le comunità, ascoltare le persone, conoscere le fatiche e le speranze, condividere le gioie e le domande, riconoscere il bene che già esiste e incoraggiare ciò che il Signore ci chiede di costruire».

Il percorso interesserà l’intera Diocesi di Rossano-Cariati e coinvolgerà parrocchie, uffici pastorali, associazioni, movimenti e tutte le componenti del popolo di Dio.

L’anno pastorale dedicato alla preparazione

L’anno pastorale 2026-2027 sarà interamente dedicato alla preparazione della Visita. Questo periodo servirà a predisporre non soltanto gli aspetti organizzativi, ma soprattutto le condizioni spirituali e comunitarie necessarie per vivere pienamente l’iniziativa.

«Non vogliamo arrivare alla Visita semplicemente organizzandola. Vogliamo prepararci a viverla. E prepararci significa lasciarci interrogare dal Vangelo, ritrovare ciò che è essenziale, riconoscere ciò che il Signore sta già facendo in mezzo a noi e avere il coraggio di aprirci a ciò che ancora ci chiede».

L’apertura ufficiale è fissata per il 12 agosto 2027, in occasione della Festa dell’Achiropita. La Visita sarà poi sviluppata durante l’anno pastorale 2027-2028 come un tempo di incontro, comunione e rinnovamento.

Le quattro priorità della Diocesi

L’arcivescovo ha indicato quattro riferimenti destinati ad accompagnare la preparazione e la successiva Visita Pastorale.

Riportare la fede al centro

La prima priorità è «riportare al centro il dono della fede». Il punto di partenza, ha ricordato l’arcivescovo, è che «tutto nasce dall’incontro vivo con il Signore Risorto».

Il Vangelo dovrà quindi recuperare una posizione centrale nella vita delle comunità, diventando il criterio attraverso il quale rileggere le attività e le scelte pastorali.

Rafforzare la vita comunitaria

La seconda priorità è «puntare sulla vita comunitaria». L’obiettivo è favorire la crescita di comunità vive, fraterne e accoglienti, capaci di custodire e trasmettere la fede attraverso relazioni autentiche.

La Visita dovrà consentire di ascoltare le esperienze già presenti nelle parrocchie, ma anche le fatiche e le difficoltà che rischiano di indebolire la partecipazione.

Valorizzare la corresponsabilità

Il terzo punto riguarda la necessità di «dare impulso alla corresponsabilità differenziata», riconoscendo e valorizzando carismi, vocazioni, ministeri e disponibilità al servizio.

«Nessuno deve sentirsi spettatore. Tutti siamo chiamati a sentirci corresponsabili della vita e della missione della Chiesa».

La preparazione alla Visita dovrà quindi coinvolgere l’intera comunità diocesana, evitando che il percorso venga affidato esclusivamente alle strutture ecclesiastiche.

Verificare l’adeguatezza delle strutture

La quarta priorità è la «verifica dell’adeguatezza delle strutture». La Diocesi sarà chiamata a interrogarsi sulla capacità delle proprie organizzazioni, consuetudini e attività di rispondere alle necessità delle persone e alla missione evangelica.

«La Visita Pastorale sarà anche un’occasione per una verifica sincera e libera, non per giudicare il passato, ma per comprendere come meglio servire il futuro che il Signore ci affida».

Il ricordo dell’alluvione e la capacità di ricostruire

La celebrazione dell’Achiropita rinnova anche la memoria dell’alluvione che colpì il territorio. L’arcivescovo ha richiamato la capacità della comunità di reagire alle difficoltà, aiutarsi e riprendere il proprio cammino.

«Questa celebrazione nella memoria dell’alluvione diventa ogni anno, alla luce del Vangelo, memoria di una comunità che sa rialzarsi, prendersi cura, ricostruire e sperare».

La memoria della sofferenza si lega così alla prospettiva del nuovo percorso diocesano, chiamato a guardare al futuro senza perdere il rapporto con la propria storia.

La preghiera affidata all’Achiropita

Il cammino verso la Visita Pastorale è stato affidato alla protezione della Vergine Achiropita attraverso la preghiera conclusiva dell’arcivescovo.

«Maria Achiropita, Madre della nostra Chiesa, accompagna il nostro cammino. Rendici un popolo unito nella fede, corresponsabile nella missione, capace di accogliere e di servire, e fa’ che la nostra Chiesa sia sempre più una magnifica Humanitas abitata dal Vangelo».

Per la Diocesi di Rossano-Cariati si apre così un percorso scandito da due tappe: la preparazione durante l’anno pastorale 2026-2027 e l’inizio della Visita il 12 agosto 2027. Un cammino da vivere insieme nella convinzione, richiamata dall’arcivescovo, che «anche nelle situazioni più difficili il Signore continua a costruire la sua Chiesa».