✕
Sezioni
27/10/2026 ore 12.44
Società

San Benedetto Ullano e la città albanese di Gramsh verso il gemellaggio

Il sindaco Besion Ajazi ospite della seconda edizione di “Vallje Arbëreshe - Memoria in Cammino”

di Emilia Canonaco

Il Comune di San Benedetto Ullano e la città di Gramsh, in Albania, hanno avviato il percorso istituzionale che dovrebbe portare a un gemellaggio. Il primo passo è stato compiuto sabato 24 ottobre, quando il sindaco di Gramsh Besion Ajazi è arrivato nel paese arbëresh del cosentino alla guida di una delegazione ufficiale, accompagnato da un gruppo musicale, per la seconda edizione di “Vallje Arbëreshe - Memoria in Cammino”.

L’obiettivo dichiarato dalle due amministrazioni è una collaborazione stabile, costruita su scambi culturali, progetti educativi, iniziative artistiche e promozione turistica. Un legame che riporta le comunità arbëreshe della Calabria a contatto diretto con la terra d’origine. «Questa seconda edizione ha dimostrato che la nostra comunità sa trasformare la propria storia in un patrimonio vivo e condiviso», dichiara il sindaco di San Benedetto Ullano Rosaria Amalia Capparelli.

«Con il sindaco di Gramsh abbiamo avviato un percorso che auspichiamo porti a un gemellaggio ufficiale. Il prossimo passo sarà un confronto istituzionale per definire iniziative comuni, coinvolgendo soprattutto le scuole, i giovani e le associazioni culturali». Dalla delegazione albanese la stessa disponibilità. «A San Benedetto Ullano abbiamo ritrovato tradizioni e testimonianze di un’identità che ha attraversato i secoli senza perdere il legame con le proprie origini», afferma Ajazi.

«Lavoreremo insieme per costruire le condizioni di un futuro gemellaggio, con scambi tra le nostre comunità e attività rivolte alle nuove generazioni. Gli arbëreshë sono un ponte naturale tra Italia e Albania e abbiamo il dovere di custodirlo». La rievocazione, promossa dal Comune con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica, ha portato in scena “Il ritorno della memoria”.

Lo spettacolo è stato curato dall’Associazione Teatriamo di San Benedetto Ullano con i gruppi Ullania, Kreshnikët e Lirisë e Shqiponjat di Santa Sofia d’Epiro. Attori, figuranti, musiche e danze in costume si sono spostati negli spazi del centro storico, usati come scenografia naturale. Roka Produzioni ha curato la regia video, che ha seguito la rappresentazione come un film girato in tempo reale.

Lungo corso Corsini si sono svolti i laboratori dedicati alla cultura arbëreshe. Daniele Marchese ha guidato la realizzazione della keza, il copricapo tradizionale, Ivia Tavolaro la danza e Maria Ruffo il cucito dell’abito nuziale. Le degustazioni sono state curate dal Panificio Armando D’Angelo, con la collaborazione del professor Luciano Vozza. Alla manifestazione hanno preso parte anche il consigliere regionale della Calabria Pierluigi Caputo, il sindaco di San Cosmo Albanese Damiano Baffa, il sindaco di Mongrassano Luisa Marino e la consigliera di Montalto Uffugo Natalizia Sinopoli. L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di San Benedetto Ullano con il sostegno del Ministero della Cultura, Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica, annualità 2026.