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06/05/2026 ore 21.16
Società

San Francesco di Paola, il Corpo di Malta assiste i pellegrini arrivati da tutta la Calabria

Volontari impegnati dal 1° al 4 maggio a Paola durante le celebrazioni del Santo Patrono: una cinquantina gli interventi di supporto e primo soccorso

di Redazione

C’è anche il volto silenzioso della solidarietà tra le immagini delle celebrazioni in onore di San Francesco di Paola, che tra il primo e il quattro maggio hanno richiamato nella cittadina tirrenica migliaia di fedeli. A garantire supporto socio-assistenziale e primo soccorso ai pellegrini sono stati i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, arrivati da tutta la regione e coordinati dai gruppi di Cosenza e Monasterace.

Un servizio continuo, discreto e prezioso, svolto nei giorni più intensi delle celebrazioni dedicate al Santo Patrono della Calabria, quando Paola si è riempita di cammini, preghiere, attese e devozione. In questo contesto, i volontari hanno rappresentato un presidio importante soprattutto per le persone più fragili, messe alla prova dalla fatica del viaggio, dalle lunghe attese e dall’intensità emotiva dei momenti vissuti davanti al Santuario.

Una cinquantina di interventi durante i giorni della festa

Secondo quanto riferito nella nota diffusa dai volontari, sono stati circa cinquanta gli interventi di assistenza effettuati nel corso dei quattro giorni, anche con il supporto dell’ambulanza in dotazione. A richiedere maggiore attenzione sono state soprattutto persone anziane, spesso provate dal lungo cammino affrontato per raggiungere Paola, dalla stanchezza accumulata e, in molti casi, anche dalla forte commozione legata al significato spirituale dell’evento.

Il lavoro dei soccorritori si è inserito così dentro il flusso incessante dei pellegrini, offrendo presenza, aiuto immediato e rassicurazione in una cornice che, oltre alla dimensione religiosa, ha richiesto anche un’organizzazione capace di rispondere ai bisogni concreti delle migliaia di persone arrivate in città.

Il servizio nel segno dell’insegnamento del Santo

Nella nota, i volontari spiegano il senso del loro impegno, richiamando i valori che da anni guidano il servizio prestato a Paola. «L’amore e l’altruismo è il credo che muove ogni elemento del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta», si legge nel messaggio diffuso al termine delle celebrazioni.

Parole che restituiscono il tono con cui viene vissuto questo impegno, presentato non come semplice attività organizzativa o sanitaria, ma come una forma concreta di prossimità verso chi partecipa alla festa del Santo Patrono.

I volontari ricordano inoltre che da cinque anni prestano servizio davanti al Santuario con dedizione, umiltà e gratitudine, collocando la loro presenza nel solco dell’insegnamento di San Francesco di Paola. Nella nota viene infatti richiamata una delle frasi più note del Santo: «Ogni cosa per amore, e niente per forza».

Un presidio umano dentro i giorni della devozione

Il servizio svolto a Paola dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta aggiunge così un tassello importante al racconto delle celebrazioni dedicate a San Francesco. Accanto ai riti, ai pellegrinaggi e alla partecipazione popolare, resta il lavoro di chi si mette a disposizione degli altri con discrezione e spirito di servizio.

È un contributo che assume ancora più valore in giornate caratterizzate da un grande afflusso di persone e da una forte partecipazione emotiva, in cui la presenza di volontari formati e pronti a intervenire diventa elemento essenziale per accompagnare in sicurezza il cammino di fede di tanti pellegrini.

La speranza di tornare ancora

Nelle righe finali della nota c’è anche il desiderio di poter rinnovare questa esperienza negli anni a venire. I volontari esprimono infatti la speranza di tornare ancora a Paola con lo stesso spirito di servizio e con la stessa devozione che ha accompagnato il loro impegno in questa edizione.