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30/07/2026 ore 15.57
Società

San Giovanni in Fiore ricorda la strage del 1925: domenica la commemorazione delle vittime del fascismo

Sul sagrato dell'Abbazia Florense una cerimonia civile per ricordare le cinque vittime uccise il 2 agosto 1925 durante la repressione di una protesta popolare

di Redazione

Un momento di memoria collettiva per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia della Calabria. Domenica 2 agosto, alle 9.30, sul sagrato dell'Abbazia Florense, San Giovanni in Fiore renderà omaggio alle vittime della strage del 1925 con una commemorazione civile inserita nel programma dell'Estate Florense.

L'iniziativa intende riportare al centro della memoria pubblica i fatti del 2 agosto 1925, quando cinque persone persero la vita durante la repressione di una manifestazione popolare. Secondo la ricostruzione storica richiamata dagli organizzatori, si trattò della prima strage fascista avvenuta dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti.

La cerimonia si aprirà con "La Sila nel 1925", un'azione scenica interpretata dall'attore Ernesto Orrico, accompagnato all'oboe dal maestro Fabio Lopez. Seguiranno i saluti istituzionali e uno dei momenti più significativi della mattinata: la lettura dei nomi delle vittime, l'accensione delle candele e il rintocco delle campane, accompagnati da un minuto di silenzio e dalla benedizione.

Il programma prevede inoltre letture dedicate ai versi di Franco Costabile e Rocco Scotellaro, prima degli interventi conclusivi dei partecipanti.

Alla commemorazione prenderanno parte il sindaco Antonio Barile, il rettore dell'Abbazia Florense don Claudio Albanito, il medico e scrittore Salvatore Belcastro, autore del volume Sotto il selciato – Storia di una strage dimenticata, e i giornalisti Saverio Basile e Maria Teresa Cortese.

Secondo la ricostruzione storica richiamata dagli organizzatori, il 2 agosto 1925 le forze dell'ordine e la milizia fascista aprirono il fuoco contro una manifestazione composta in larga parte da contadini e lavoratori che protestavano contro l'aumento dei dazi sui beni di prima necessità.

A perdere la vita furono Filomena Marra, 27 anni e incinta al nono mese, Barbara Veltri, 23 anni, Antonia Silletta, 68 anni, Marianna Mascaro, 73 anni, e Saverio Basile, 33 anni. Decine le persone rimaste ferite.

La commemorazione nasce con l'obiettivo di restituire visibilità a una vicenda storica a lungo rimasta ai margini della memoria collettiva e riaffermare il valore della libertà, della giustizia sociale e della partecipazione democratica attraverso il ricordo delle vittime di quella tragica giornata.