San Marco Argentano, l'ultimo addio per monsignor Lauro. Il sindaco Mariotti: «Onore alla memoria»
«Con viva emozione porgo il saluto della città di San Marco Argentano e mio personale al caro monsignor Lauro, primo vescovo della diocesi di San Marco Argentano – Scalea e cittadino sammarchese dal momento del suo ingresso in Diocesi» così in una nota Virginia Mariotti, sindaco pro-tempore del Comune di San Marco Argentano.
«Ho conosciuto monsignor Lauro nei primissimi anni del suo apostolato a San Marco, tra il 1979 e il 1980. Con grande disponibilità, la domenica, quando il parroco dell’epoca era impossibilitato a celebrare messa a Iotta, monsignor Lauro vi si recava personalmente, a bordo della sua utilitaria, e celebrava messa. Si fermava a salutare tutti, a chiacchierare con i fedeli e con gli abitanti della zona che, la domenica pomeriggio, si riunivano per giocare a carte o a bocce, proprio in un piazzale antistante la piccola cappella votiva dedicata a San Francesco da Paola. Colpivano l’affabilità e la gentilezza di questo vescovo pacato, disponibile all’ascolto, vicino alle esigenze della gente.
Papa Francesco ne avrebbe sicuramente apprezzato lo stile sobrio, l’umiltà, la grande disponibilità all’ascolto. Un vescovo amato e benvoluto da tutti, monsignor Lauro.
Un vescovo illuminato che nei venti anni trascorsi a San Marco si è distinto per operosità e per buon cuore. Le porte dell’Episcopio erano sempre aperte per chi aveva necessità di un aiuto, di un consiglio, di un incoraggiamento, di una parola di speranza. Ricordiamo la visita pastorale diocesana e il primo sinodo della nostra diocesi. Un vescovo vicino alle realtà giovanili.
Come dimenticare le tante giornate a Cirifusolo, un’occasione di festa e di incontro che, grazie agli autobus messi a disposizione da monsignore, consentivano ai ragazzi di socializzare e a tante famiglie che non disponevano di un’automobile di trascorrere una giornata di svago nella suggestiva montagna di Fagnano. Io stessa ho conosciuto quei luoghi grazie a monsignor Lauro.
E come non ricordare la disponibilità del nostro vescovo emerito in occasione di incontri, convegni e iniziative sociali e culturali organizzate dall’Amministrazione comunale e da associazioni impegnate nel territorio. Monsignor Lauro arrivava sempre puntualissimo e non faceva mai mancare il suo apporto qualificato e competente.
Monsignor Lauro lega indissolubilmente il suo nome all’ospedale realizzato dalla nostra Diocesi in Benin. Un’altra grande opera a cui monsignor Augusto diede il suo fondamentale contributo fu la Scuola di Servizio Sociale, che aveva sede a San Marco e che consentì a decine e decine di giovani del territorio di conseguire il diploma di assistente sociale o di educatore professionale, e di inserirsi nel mondo del lavoro. Un uomo, un vescovo, un sacerdote per sempre, che ha fatto brillare come diamanti le sette virtù. La cripta della Cattedrale di San Marco Argentano, da oggi, ne custodisce i resti mortali. A noi che lo abbiamo conosciuto e amato resta l’impegno di onorarne la memoria».