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16/04/2026 ore 11.41
Società

San Nicola Arcella, Italia Nostra attacca: «Arena musicale minaccia il Palazzo Lanza»

La sezione Alto Tirreno Cosentino contesta il progetto estivo: “Intervento incompatibile con i vincoli paesaggistici e culturali”

di Redazione

È un giudizio netto, senza margini: “un pugno nell’occhio”. La sezione Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra interviene con una presa di posizione dura sul progetto di eventi musicali previsto per l’estate a San Nicola Arcella, a ridosso del Palazzo dei Principi Lanza.

L’idea, presentata come una “arena naturale unica nel suo genere”, capace di “amplificare la musica attraverso il paesaggio”, viene definita dall’associazione «commercialmente accattivante ma distorta», perché insiste su un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e classificata come zona di rispetto nello strumento urbanistico comunale.

Secondo Italia Nostra, proprio questa classificazione – che tutela edifici e manufatti di interesse storico, artistico e culturale – renderebbe incompatibile la realizzazione di una struttura destinata a eventi a pagamento e ad alto impatto. Il timore è che gli interventi necessari per allestire l’arena possano «modificare in modo sensibile e permanente la percezione e lo stato dei luoghi», in un contesto caratterizzato anche dalla presenza di macchia mediterranea.

Al centro delle preoccupazioni c’è il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia, bene vincolato per il cui recupero – ricorda l’associazione – sono state impiegate ingenti risorse pubbliche. «La realizzazione dell’arena comprometterebbe l’integrità e il valore storico e architettonico dell’immobile», si legge nella nota, che sottolinea come la natura commerciale dell’iniziativa la renda «incompatibile con il contesto paesaggistico monumentale».

Pur chiarendo di non avere nulla contro gli eventi musicali in sé, Italia Nostra solleva una domanda di merito: perché scegliere proprio un’area così delicata, già sottoposta a vincoli stringenti e con evidenti criticità di fattibilità?

Da qui l’appello agli enti competenti affinché intervengano «in modo rigoroso» per verificare la legittimità dell’intervento e garantire la tutela dei valori paesaggistici, storici e culturali.

«Abbiamo difeso il Palazzo dei Principi Lanza dall’abbandono e dall’incuria – conclude l’associazione – e continueremo a tutelare questa parte del territorio nel pieno rispetto della legge e degli strumenti urbanistici».