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28/09/2026 ore 21.22
Società

Saracena, il sindaco Russo e il bilancio dell'estate: «Il punto è capire perché le abbiamo fatte»

Dallo Scarano Music Fest ai Piani di Masistro, dal Moscato a Vinitaly and the City Sibari fino alla festa di San Leone Vescovo. Il primo cittadino: «Senza questa rete civica, nessuna programmazione sarebbe diventata davvero esperienza collettiva»

di Redazione

Il sindaco di Saracena, Renzo Russo, ha tracciato il bilancio della stagione estiva appena conclusa. La programmazione si è svolta tra centro storico, piazze, Piani di Masistro e Novacco e luoghi della cultura e dell'identità popolare. Secondo il primo cittadino, la stagione è stata segnata da «non intrattenimento, ma identità che diventa esperienza».

Per Russo la programmazione non è stata «una somma di eventi, ma una scelta: far vivere Saracena nella sua interezza». L'obiettivo indicato era coinvolgere comunità, associazioni, famiglie, visitatori e territori vicini.

Lo Scarano Music Fest

Il sindaco ha spiegato che la visione di fondo era proporre esperienze capaci di far abitare il paese, con ogni iniziativa pensata come parte di un'idea di comunità. Ha indicato lo Scarano Music Fest come l'esempio di questa impostazione. Secondo Russo, l'obiettivo non era occupare lo spazio pubblico per qualche sera, ma restituirlo alle persone, alla musica, alle relazioni e alla vita del centro storico. Nella sua valutazione, piazza Scarano è diventata un «laboratorio di comunità».

Masistro, Moscato e centro storico

Tra le iniziative richiamate nel bilancio figurano il passaggio del Va' Sentiero Fest a Masistro, la promozione del Moscato a Vinitaly and the City Sibari e gli eventi nel centro del borgo. Per il sindaco, questi appuntamenti compongono una «destinazione esperienziale» che punta a generare valore, reputazione e permanenza.

La festa di San Leone

Russo ha definito i festeggiamenti in onore di San Leone Vescovo, patrono del paese, il momento più intenso della stagione. Ha definito la festa patronale «il cuore popolare di Saracena», occasione in cui si ritrovano chi vive il paese, chi torna e chi arriva da fuori.

«Il punto non è dire che abbiamo fatto tante cose. Il punto è capire perché le abbiamo fatte. Abbiamo provato a tenere insieme ciò che siamo: tradizione popolare e infanzia, fede e musica, sport e montagna», ha dichiarato il sindaco.

Il lavoro di squadra

Russo ha attribuito i risultati della stagione al lavoro di associazioni, volontari, comunità parrocchiale, realtà culturali e sportive, attività economiche e di quanti hanno contribuito alle iniziative. «Senza questa rete civica, nessuna programmazione sarebbe diventata davvero esperienza collettiva», ha affermato.

«L'estate ci consegna una responsabilità: non fermarci alla stagione. Il nostro obiettivo è continuare a rafforzare il legame tra luoghi, persone, identità e servizi. Un paese resta vivo quando non si limita a ricordare ciò che è stato, ma trova il coraggio di trasformare la propria storia in futuro», ha concluso Russo.