Un sorriso per i piccoli pazienti dell’ambulatorio di Neuropsichiatria di Scalea: consegnate le uova di Pasqua
L’iniziativa è stata promossa dall’istituto Filosofico del Mediterraneo, presieduto dal giornalista e scrittore Albino Console. Erano presenti anche la vicepresidente dell’associazione, Maria Sole Orrico, l’attivista Michele Romania e il sindaco di Scalea, Mario Russo
Un gesto semplice ma carico di significato che ha portato un sorriso ai piccoli pazienti dell’ambulatorio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza della struttura Asp di Scalea. In occasione delle festività pasquali, l’Istituto Filosofico del Mediterraneo, presieduto da Albino Console, ha consegnato decine di uova di Pasqua ai piccoli pazienti sottoposti alle terapie. Console è stato affiancato da Maria Sole Orrico, psicologa e compagna di vita, nonché ideatrice dell’iniziativa, e da Michele Romania. Presenti anche il sindaco di Scalea, Mario Russo, ed alcuni operatori sanitari.
Un gesto nobile
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco Mario Russo, che ha espresso il proprio apprezzamento: «Devo ringraziare Albino Console, presidente dell’Istituto Filosofico del Mediterraneo, per questa nobile iniziativa. Regalare un uovo di cioccolato ai bambini che sono qui al centro è davvero encomiabile. Quando siamo stati coinvolti, insieme alla consigliera comunale delegata alla sanità, Immacolata Adornetto, abbiamo accolto con entusiasmo questa proposta. È un gesto che va apprezzato in tutti i sensi».
Una vita per la solidarietà
L’iniziativa, come spiegato dal giornalista e scrittore Albino Console, nasce da un’idea condivisa all’interno dell’associazione di cui è presidente: «L’idea è stata di Maria Sole, che è anche vicepresidente dell’associazione. Io e Michele Romania l’abbiamo supportata immediatamente e messa in pratica».
Console, sua moglie e i loro collaboratori non sono nuovi a iniziative del genere e spesso agiscono in silenzio, cercando di portare un sorriso laddove c’è l’ombra della sofferenza.
«Questi bambini vengono qui per fare delle terapie e, con questo piccolo pensiero, abbiamo voluto rallegrare un po’ la loro Pasqua, perché la serenità è un diritto di tutti ed è dovere di chi può, fare tutto ciò che è possibile».
Una scelta non casuale
Una scelta non casuale, quella di consegnare le uova di Pasqua al poliambulatorio di Scalea, legata anche a un’esperienza personale: «Abbiamo scelto questo luogo - prosegue Console - perché mia moglie ha svolto qui il tirocinio durante il suo percorso di studi. Ci siamo accorti che è un posto che porta sollievo alle famiglie. Lo abbiamo scelto tra tanti, con la speranza di poter raggiungere anche altre realtà nelle prossime occasioni».
Infine, il presidente ha voluto rivolgere un ringraziamento alle istituzioni: «Devo dire sicuramente grazie al sindaco di Scalea, il dottor Mario Russo, alla consigliera Immacolata Adornetto, che ha la delega alla sanità, e certamente anche ai medici e ai dirigenti che hanno autorizzato questa iniziativa».