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16/06/2026 ore 14.25
Società

Schiavonea, ruspe sull’ex Scarafaggio: demolito lo stabilimento abusivo sul lungomare

Avviato l’intervento disposto dal Comune dopo il sopralluogo con la Capitaneria. Stasi: «Restituiamo decoro, sicurezza e legalità»

di Redazione

Le ruspe sono entrate in azione sul lungomare di Schiavonea per demolire l’ex lido “Scarafaggio”, struttura abusiva e pericolosa ricadente su area demaniale marittima. L’intervento avviato dal Comune di Corigliano-Rossano consente di restituire alla collettività circa 2.500 metri quadrati di demanio, liberando uno spazio considerato non più compatibile con esigenze di sicurezza, decoro e legalità.

La demolizione dà seguito all’ordinanza sindacale numero 118 del 3 giugno 2026, con cui il sindaco Flavio Stasi ha disposto l’abbattimento del manufatto abusivo.

La demolizione dopo il sopralluogo con la Capitaneria

L’intervento arriva dopo il sopralluogo congiunto effettuato il 21 maggio dalla Capitaneria di Porto e dal Comune di Corigliano-Rossano, durante il quale era stata constatata e accertata la pericolosità della struttura ancora presente sull’area demaniale.

Questa mattina, davanti al sindaco Flavio Stasi e al comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano-Rossano, capitano di fregata Tullio Arcangeli, sono iniziate le operazioni di demolizione.

L’obiettivo dell’intervento è prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana. L’attività amministrativa si inserisce in un più ampio percorso coordinato dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Novello: «Azione non più rinviabile»

L’assessore alle Opere pubbliche Tatiana Novello sottolinea il valore dell’operazione, legata al ripristino dello stato originario dei luoghi.

«Si tratta di un'azione resasi necessaria per ripristinare lo stato originario dei luoghi su un'area in cui insisteva una concessione decaduta», afferma Novello.

Poi aggiunge: «Un'azione amministrativa, a valle di un'attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, non più rinviabile oltre che per una questione di legalità e sicurezza, anche per restituire decoro all'area stessa in vista della nuova visione di waterfront».

Stasi: «Le demolizioni oggi sono un rimedio»

Il sindaco Flavio Stasi lega la demolizione dell’ex Scarafaggio a una più ampia azione di riordino e recupero del lungomare di Schiavonea.

«Demolire, originariamente, non era un verbo associato ad eventi positivi», dichiara il primo cittadino. «Eppure viviamo un'epoca nella quale le demolizioni sono un rimedio. Significa che per troppo tempo, evidentemente, abbiamo sbagliato, realizzando cose sbagliate nei posti sbagliati».

Stasi ricorda che negli ultimi anni l’amministrazione aveva già demolito a Schiavonea diversi manufatti in cemento irregolari, presenti da decenni.

«In questi anni su Schiavonea avevamo già demolito tutti i manufatti in cemento irregolari che avevamo trovato nel 2019 e che stavano lì da decenni, come se nessuno li vedesse. Tutti tranne uno».

«L’area sarà restituita libera alla comunità»

Con la chiusura della procedura amministrativa, anche l’ultimo manufatto viene ora rimosso.

«Il mese scorso abbiamo chiuso la procedura amministrativa e stamattina è iniziata anche l'ultima demolizione di Schiavonea: l'ex Scarafaggio. Anche quest'area sarà presto restituita libera alla comunità, ripristinando decoro, sicurezza e legalità», afferma Stasi.