Schiavonea, il Comitato Convivium scende in piazza: «Serve più sicurezza e più inclusione»
Domenica alle 15.30 corteo e manifestazione pubblica: cittadini uniti per chiedere controlli, presidi fissi, rigenerazione urbana e integrazione
Domenica prossima Schiavonea tornerà a farsi sentire con una manifestazione pubblica e un corteo in programma alle ore 15.30, promossi dal Comitato promotore Convivium insieme a una rete di cittadini e realtà associative. L’iniziativa, annunciata come pacifica e apartitica, nasce in un momento delicato per la frazione marinara di Corigliano-Rossano, dove negli ultimi mesi si registra un aumento di episodi di microcriminalità e violenza, con risse, aggressioni, furti e rapine che stanno alimentando paura e tensioni.
Secondo il Comitato, la situazione sta incidendo pesantemente sulla qualità della vita, colpendo residenti italiani e comunità straniere che da anni vivono e lavorano sul territorio, tra cui cittadini magrebini ed est europei. Nel documento diffuso dal Comitato promotore viene evidenziato un quadro preoccupante, legato a più fattori: degrado urbano e scarso controllo del territorio, sacche di marginalità e sfruttamento lavorativo, percezione diffusa di impunità per reati considerati “minori”, carenza di presidi stabili delle forze dell’ordine nel borgo marinaro
Le proposte al centro della manifestazione
Il cuore della mobilitazione riguarda una serie di richieste precise rivolte alle istituzioni, con l’obiettivo di avviare un’azione concreta e duratura. Tra le priorità indicate: Presidio fisso di Carabinieri e Polizia
Il Comitato chiede un rafforzamento stabile delle forze dell’ordine con un presidio permanente a Schiavonea. Maggiore presenza dello Stato sul territorio Si propone anche il potenziamento dei controlli attraverso iniziative come l’Operazione Strade Sicure, con supporto di personale militare. Controlli mirati e costanti nelle aree sensibili Particolare attenzione a seconde case, zone periferiche e aree più isolate, anche con ronde serali coordinate. Più indagini su droga e lavoro nero.
Richiesta una linea dura su spaccio e reti criminali legate allo sfruttamento del lavoro irregolare e agli affitti illegali. Rigenerazione urbana e più illuminazione. Tra le misure suggerite ci sono interventi su piazze, strade, edifici e verde pubblico, con l’estensione della videosorveglianza e un miglioramento dell’illuminazione. Un protocollo d’intesa tra istituzioni Il Comitato chiede un accordo operativo tra Comune, Prefettura, Procura, forze dell’ordine, diocesi, Provincia, Regione Calabria, per attivare un monitoraggio costante e progetti permanenti contro la criminalità. Una Consulta per i migranti Tra le proposte anche l’istituzione di un organismo dedicato all’integrazione, per favorire dialogo, inclusione culturale e percorsi linguistici.
Valorizzazione del patrimonio storico di Schiavonea
Infine, il Comitato rilancia l’idea di ospitare istituzioni culturali in edifici storici del borgo, come archivi, musei e fondazioni. Il messaggio che Convivium intende portare in strada è chiaro: la sicurezza deve andare di pari passo con l’inclusione, evitando divisioni sociali e puntando su regole, legalità e presenza concreta dello Stato. La manifestazione di domenica vuole essere un segnale forte: Schiavonea chiede risposte e non intende più restare in silenzio.