Sciopero del 30 ottobre, gli studenti di Cosenza e Rende chiedono la chiusura delle scuole
Il Collettivo degli istituti superiori dell’area urbana scrive a sindaci e dirigenti scolastici in vista della mobilitazione nazionale. Chiesto anche il rinvio delle elezioni studentesche previste nello stesso giorno in tre istituti
Chiudere gli istituti scolastici della provincia di Cosenza il prossimo 30 ottobre e rinviare, dove previste, le elezioni studentesche. È la richiesta avanzata dal Collettivo studentesco degli Istituti Superiori dell’area urbana di Cosenza e Rende in vista dello sciopero nazionale al quale gli studenti intendono partecipare.
L’appello è rivolto ai sindaci e ai dirigenti scolastici del territorio e arriva dopo settimane di mobilitazioni contro la crisi economica, la guerra e il carovita.
«Per settimane la nostra voce ha rimbombato all’unisono di quella degli agricoltori e degli autotrasportatori, che stanno scioperando per gli stessi motivi per cui noi abbiamo scelto di bloccare la città», scrivono gli studenti.
«Unire lo sciopero studentesco a quello generale»
Il Collettivo annuncia la volontà di far confluire la protesta degli studenti nella mobilitazione del 30 ottobre, chiedendo che per quella giornata venga disposta la chiusura degli istituti scolastici nei comuni della provincia.
Secondo gli studenti, mantenere regolarmente aperte le scuole rischierebbe di penalizzare alunni e docenti intenzionati a prendere parte alla manifestazione.
«Riteniamo non sia corretto penalizzare alunni e insegnanti perché esprimono la volontà di scioperare e protestare, diritto previsto dalla nostra Costituzione», si legge nella nota.
La richiesta di rinviare le elezioni studentesche
Un secondo problema riguarda le elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca, fissate proprio per il 30 ottobre in alcuni istituti.
Il Collettivo chiede che le votazioni vengano riprogrammate al Liceo scientifico, linguistico e delle Scienze applicate “Pitagora”, all’Istituto di istruzione superiore “Fermi-Brutium” e all’Istituto di istruzione superiore “Valentini-Majorana”.
«La partecipazione democratica all’elezione della rappresentanza non deve andare in conflitto con la partecipazione a uno sciopero», sottolineano gli studenti, che considerano entrambe le occasioni espressione della partecipazione alla vita democratica.
L’appello è ora rivolto ai dirigenti scolastici e ai sindaci di Cosenza e della provincia, ai quali il Collettivo chiede di accogliere le richieste avanzate in vista della giornata di mobilitazione.