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10/04/2026 ore 18.30
Società

Sciopero ferroviario domani 11 aprile: stop di 24 ore, disagi su tutta la rete

Sono attese cancellazioni soprattutto nel trasporto regionale, mentre i servizi Intercity e ad alta velocità potrebbero subire ritardi, modifiche o riduzioni

di Emilia Canonaco

Sabato 11 aprile 2026 si preannuncia una giornata complessa per il trasporto ferroviario italiano. È infatti previsto uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà il personale addetto alla manutenzione delle infrastrutture, con possibili ripercussioni su tutta la circolazione, dai treni regionali all’alta velocità.

La protesta riguarda i lavoratori degli impianti di manutenzione della rete gestita da RFI, una componente cruciale per il funzionamento del sistema ferroviario. La loro attività assicura infatti il corretto stato di binari, scambi e tecnologie di controllo: un eventuale stop incide direttamente sulla capacità della rete di sostenere il traffico in sicurezza.

All’agitazione hanno aderito diverse sigle sindacali, tra cui COBAS Lavoro Privato e il Coordinamento Ferrovieri. Lo sciopero avrà durata di 24 ore e interesserà l’intero territorio nazionale, con possibili effetti anche prima dell’inizio e dopo la conclusione, a causa della riorganizzazione dei servizi.

Le conseguenze per i passeggeri potrebbero essere significative. Sono attese cancellazioni soprattutto nel trasporto regionale, mentre i servizi Intercity e ad alta velocità potrebbero subire ritardi, modifiche o riduzioni. Anche i collegamenti a lunga percorrenza non saranno immuni da variazioni.

Per limitare i disagi, restano in vigore le fasce di garanzia. Nel trasporto regionale saranno assicurati i servizi nelle finestre orarie 6.00–9.00 e 18.00–21.00. Per i treni a media e lunga percorrenza, invece, circoleranno solo alcuni convogli inclusi nelle liste dei servizi minimi garantiti pubblicate dalle compagnie ferroviarie.

Le criticità maggiori sono previste lungo le principali direttrici nazionali e nei nodi ferroviari più trafficati, come Milano, Roma, Bologna e Napoli. Le linee regionali risultano particolarmente esposte al rischio di cancellazioni, mentre l’alta velocità potrebbe mantenere parte dell’offerta, seppur con possibili variazioni.

Per chi deve viaggiare, il consiglio è di verificare in anticipo lo stato del proprio treno, consultare le liste dei servizi garantiti e valutare eventuali alternative, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Fondamentale anche monitorare gli aggiornamenti ufficiali delle compagnie ferroviarie.

Lo sciopero si inserisce in un mese già delicato per la mobilità, segnato da diverse agitazioni nel settore dei trasporti. La coincidenza con lo sciopero aereo del giorno precedente rischia di amplificare ulteriormente i disagi, in un periodo di intensa circolazione per lavoro e turismo.