Scuola internazionale di diritto penale, l’Unical porta la Calabria nel dibattito globale
Dal 26 al 29 maggio lezioni magistrali e confronto scientifico con esperti mondiali e giovani ricercatori
L’Università della Calabria si prepara a diventare uno dei centri del confronto internazionale sul diritto penale contemporaneo. Dal 26 al 29 maggio 2026, al Falkensteiner Club Funimation Garden Calabria, si terranno i lavori della Scuola internazionale di diritto penale, iniziativa promossa dall’Istituto di studi penalistici “Alimena” dell’Unical.
Un appuntamento di alta formazione e ricerca che porterà in Calabria alcuni tra i più autorevoli studiosi del settore, insieme a numerosi giovani ricercatori provenienti da diverse università del mondo.
L’Unical al centro della ricerca giuridica internazionale
La Scuola internazionale di diritto penale nasce come spazio di confronto tra tradizioni giuridiche, culture accademiche e prospettive diverse sulla giustizia contemporanea. L’evento si configura come un vero ponte scientifico tra continenti e conferma il ruolo dell’Unical nel panorama della ricerca penalistica di alto profilo.
L’iniziativa gode del patrocinio di prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l’Asociación Argentina de Profesoras/es de Derecho Penal, l’Asociación de Profesores de Derecho Penal de España, l’Instituto de los Abogados Brasileños, l’Instituto Brasileiro De Ciências Criminais e l’Instituto Carioca de Criminologia.
La presenza di questi organismi rafforza la dimensione globale della Scuola e restituisce alla Calabria un ruolo attivo nel dibattito sulle trasformazioni del diritto penale.
Quattro giornate sulle sfide della giustizia contemporanea
Il programma prevede quattro giornate di lezioni magistrali e discussioni scientifiche dedicate ad alcuni dei temi più urgenti del diritto penale. Al centro del confronto ci saranno la crisi della legalità, le garanzie costituzionali, la dogmatica del reato, i nuovi modelli di punibilità, il sistema sanzionatorio e la crisi del carcere.
Ampio spazio sarà dedicato anche alle nuove frontiere del diritto penale, con attenzione ai rapporti tra economia, genere, tecnologia e ambiente. Questioni che attraversano il presente e impongono alla ricerca giuridica di interrogarsi non soltanto sulle categorie tradizionali della punibilità, ma anche sulle nuove forme di vulnerabilità, responsabilità e tutela.
I relatori della Scuola internazionale di diritto penale
Tra i relatori figurano nomi di primo piano del panorama giuridico internazionale. Parteciperanno, tra gli altri, Raul Zaffaroni, dell’Università di Buenos Aires e giudice della Corte interamericana dei diritti umani, Francesco Palazzo, dell’Università di Firenze, Massimo Donini, dell’Università di Roma “La Sapienza”, José Luis González Cussac, dell’Università di Valencia, e Sergio Moccia, dell’Università di Napoli Federico II.
La presenza di studiosi di tale rilievo consentirà di affrontare i nodi più delicati del sistema penale contemporaneo dentro una prospettiva comparata e internazionale, mettendo in dialogo esperienze accademiche e istituzionali diverse.
Spazio ai giovani ricercatori e ai Premi SIDiP
In coerenza con la missione dell’Istituto “Alimena”, la Scuola dedicherà ampio spazio agli interventi programmati e alle comunicazioni scientifiche di giovani ricercatori. L’obiettivo è promuovere il ricambio generazionale, favorire la circolazione delle idee e offrire a studiosi emergenti la possibilità di confrontarsi con maestri del diritto penale internazionale.
L’evento si concluderà il 29 maggio con la cerimonia di consegna degli attestati e con il conferimento dei Premi SIDiP per le migliori relazioni scientifiche. Un momento pensato per valorizzare il merito, la qualità della ricerca e l’innovazione giuridica.
Caterini: «La ricerca giuridica calabrese è un interlocutore autorevole»
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il professor Mario Caterini, direttore dell’Istituto di studi penalistici “Alimena”, che legge la Scuola come un’occasione di alta formazione ma anche come testimonianza del ruolo raggiunto dalla ricerca giuridica calabrese.
«Questa iniziativa non è solo un momento di alta formazione, ma la dimostrazione di come la ricerca giuridica calabrese sia oggi un interlocutore autorevole nel dialogo tra le diverse tradizioni del mondo contemporaneo».
Caterini richiama poi il valore delle relazioni scientifiche e umane costruite attorno al progetto.
«La nostra forza risiede in quella che amo definire l’“economia del cuore”: la capacità di creare sinergie e incontri tra saperi di diverse latitudini. Con la SIDiP, l’Unical si conferma un laboratorio di idee in continuo fermento che, onorando l’eredità di Zaleuco, guarda alle nuove frontiere del diritto con l’obiettivo di costruire un sistema penale più umano, capace di ricucire gli strappi sociali, piuttosto che limitarsi a sanzionare».