“Semi di comunità”, il CSV incontra il Comune di Rende: al centro reti territoriali e terzo settore
Confronto tra il Centro servizi per il volontariato e l’assessora Daniela Ielasi per avviare nuove collaborazioni su formazione e partecipazione
Prosegue il percorso di “Semi di comunità”, il laboratorio di innovazione sociale promosso dal CSV Cosenza nei comuni capo ambito della provincia con l’obiettivo di rafforzare il tessuto del volontariato e costruire nuove reti territoriali.
Una delegazione del Centro servizi, composta dai vicepresidenti Katia Caloiero e Gregorio Crudo insieme alla direttrice Mariacarla Coscarella, ha incontrato nei giorni scorsi l’assessora al Welfare del Comune di Rende, Daniela Ielasi.
Il confronto ha posto le basi per una possibile collaborazione futura, partendo da una riflessione condivisa sul ruolo strategico che Rende può svolgere nell’area urbana e nei comuni limitrofi. L’idea è quella di coinvolgere in maniera sempre più strutturata il mondo del terzo settore, favorendo occasioni di incontro, scambio e progettazione condivisa.
Nel corso dell’incontro è emersa anche la volontà di estendere il dialogo alla conferenza dei sindaci, nel tentativo di costruire una rete più ampia capace di mettere in relazione associazioni, istituzioni e comunità locali.
Uno dei nodi centrali individuati riguarda la formazione degli Enti del Terzo Settore, soprattutto per quanto riguarda l’accesso ai bandi pubblici e alle opportunità di finanziamento. Un tema che il CSV considera prioritario per rafforzare capacità organizzative e sostenibilità delle realtà associative del territorio.
Accanto alla formazione, si guarda anche all’animazione territoriale come strumento per stimolare partecipazione e cittadinanza attiva. Nel ragionamento avviato con il Comune trova spazio inoltre una possibile interlocuzione con il mondo produttivo cittadino, immaginando un rapporto più strutturato tra terzo settore e comparto profit.
“Semi di comunità” viene definito dal CSV come un hub sociale orientato a facilitare processi partecipativi e progettazione condivisa. Anche per il 2026 il progetto è stato inserito nella programmazione dell’ente con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove associazioni, sostenere quelle esistenti e rafforzare le reti territoriali.
L’impostazione è chiara: costruire spazi di collaborazione permanenti piuttosto che interventi episodici, provando a trasformare il volontariato in un elemento strutturale delle politiche territoriali locali.