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06/05/2026 ore 13.09
Società

Sostanza Identitaria, così l’arte veicola le battaglie di Coldiretti a difesa dei consumatori e del Made in Italy – VIDEO

Al mercato coperto di Campagna Amica di Cosenza la donazione all’organizzazione degli imprenditori agricoli del quadro dipinto dal pittore contemporaneo Adolfo Magnelli, nell’ambito del progetto artistico La Trilogia del Valore

di Salvatore Bruno

L’opera Sostanza Identitaria, dipinta nel 2009 dall’artista cosentino Adolfo Magnelli, è una perfetta rappresentazione dell’impegno civile di Coldiretti nella promozione delle battaglie a difesa della qualità dell’agricoltura, della trasparenza verso i consumatori, del contrasto alla concorrenza sleale. Un ritratto che richiama alla genuinità delle filiere e al legame anche culturale che unisce un determinato prodotto ad un certo contesto territoriale.

L’arte come strumento di denuncia

Per questo il pittore contemporaneo, con un passato da imprenditore e che ha scelto l’arte come strumento di indagine e denuncia, ha deciso di donare il dipinto alla sezione calabrese dell’organizzazione, reduce dalla recente mobilitazione condotta lungo il confine del Brennero per protestare contro la diffusione del falso Made in Italy. Nei locali del mercato coperto di Campagna Amica a Cosenza la sottoscrizione dell’atto di donazione, prima tappa di un più ampio progetto artistico e istituzionale denominato La Trilogia del Valore, un percorso che ha l’ambizione di attraversare i tre pilastri della società, e quindi l’istituzione politica, l’identità produttiva e la memoria storica, per riaffermare il primato della sostanza, del lavoro e della verità in un contesto sempre più segnato da dinamiche speculative e artificiali.

Una nuova età dell’oro

Presenti tra gli altri alla cerimonia il presidente della federazione regionale di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, il direttore di Cosenza Pietro Sirianni, l’esperto d’arte Fulvio Terzi. In collegamento da remoto è intervenuta Elvira Leuzzi vicepresidente Federpensionati Nazionale Coldiretti. «Dopo anni trascorsi all'interno delle dinamiche imprenditoriali e speculative, ho scelto l’arte come strumento di indagine e denuncia – ha detto Magnelli durante l’iniziativa - Porto nell'opera la mia esperienza diretta, svelando i retroscena dei sistemi di potere che regolano la società. Il mio metodo si spinge oltre la superficie: utilizzo la pittura per dare forma solida a energie capaci di armonizzare il nostro mondo interiore. In questo processo, il soggetto è un pretesto: la tela cessa di essere un oggetto passivo per farsi superficie vitale. Se il segno vibra, l’opera è compiuta. Solo così l’arte diventa un atto di libertà, capace non solo di resistere a un sistema orientato al profitto, ma di scardinarlo, favorendo l'emergere di una Nuova Età dell'Oro».

Prodotti esteri spacciati per nostrani

Il quadro sarà custodito nella sede di Cosenza di Coldiretti in Via Oberdan mentre una copia sarà realizzata per rimanere esposta nei locali del mercato coperto di Piazza Matteotti. Franco Aceto ha ribadito il significato delle recenti azioni di protesta ribadendo come non sia più possibile «accettare che il valore del lavoro agricolo venga svuotato da logiche speculative e da prodotti che nulla hanno a che fare con la nostra identità. Non è possibile dare per legge la patente del Made in Italy – ha aggiunto l’esponente di Coldiretti – ai pomodori cinesi solo perché in Italia si compie per esempio, l’ultimo atto della produzione della passata o del concentrato attraverso la semplice aggiunta di acqua, oppure ai prosciutti di suini allevati all’estero, macellati all’estero e che magari, nel nostro Paese giungono soltanto per terminare il periodo di stagionatura». 

Difensori dei consumatori

«I consumatori hanno diritto ad una informazione trasparente e ad una scelta consapevole di ciò che giunge in tavola – ha insistito Aceto – ci inorgoglisce che il mondo dell'arte, i cittadini, i consumatori percepiscano la vera battaglia che oggi Colderetti sta conducendo a difesa non tanto del reddito agli agricoltori ma a difesa della qualità del cibo e quindi a difesa della salute e della salubrità. Coldiretti sempre di più si sta evolvendo da organizzazione sindacale e rappresentativo degli imprenditori del mondo agricolo ad organismo di rivolto ai diritti e al benessere della società, dei consumatori, dei cittadini».