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16/06/2026 ore 18.14
Società

Sovranità digitale europea, all’Unical il confronto su AI e cybersecurity

Il 23 giugno nell’Aula Caldora esperti, istituzioni e imprese discuteranno il ruolo strategico del Sud nella sicurezza tecnologica europea

di Redazione

La sovranità digitale europea passa anche dall’Università della Calabria. Martedì 23 giugno, a partire dalle 9, l’Aula Caldora dell’Unical ospiterà il convegno “La sfida della sovranità digitale europea tra AI e cybersecurity – Una svolta strategica per il Sud”, un tavolo di confronto dedicato al futuro dell’autonomia tecnologica europea e al ruolo che il Mezzogiorno può assumere nei nuovi scenari dell’innovazione.

L’evento è organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Unical, dal Dipartimento di Matematica e Informatica e da Dectar, azienda specializzata in cybersecurity.

AI e cybersecurity come asset strategici

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riunire accademia, politica, imprese, istituzioni ed esperti di settore per discutere di sicurezza digitale, innovazione, sviluppo delle competenze e autonomia tecnologica.

In un contesto geopolitico segnato dalla presenza di grandi attori internazionali, intelligenza artificiale e cybersicurezza rappresentano asset strategici sempre più decisivi per l’indipendenza dell’Europa.

Il convegno intende mettere in luce anche il possibile ruolo del Sud Italia, chiamato a non restare ai margini della transizione digitale ma a candidarsi come territorio capace di costruire competenze, infrastrutture e poli di eccellenza.

I saluti e l’apertura dei lavori

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Rende, Sandro Principe. A introdurre e moderare l’evento sarà il direttore di notizie.it, Francesco Condoluci.

Il confronto vedrà la partecipazione di figure di rilievo nazionale, chiamate ad affrontare la sovranità digitale da prospettive diverse: etica, tecnologica, industriale, accademica e istituzionale.

Etica dell’intelligenza artificiale e centralità della persona

Ad affrontare le implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale e il tema della centralità della persona umana sarà monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana.

La sua presenza inserisce nel dibattito una dimensione fondamentale: quella del rapporto tra innovazione, responsabilità, diritti e tutela dell’umano. L’AI, infatti, non è soltanto una questione tecnica o economica, ma riguarda il modo in cui le società costruiscono regole, fiducia e futuro.

Cybersicurezza, università e strategia europea

I profili strategici legati a cybersicurezza e sovranità digitale saranno analizzati da Luca Nicoletti, responsabile del Servizio Programmi Industriali, Tecnologici e di Ricerca dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e dal rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco.

Il confronto consentirà di approfondire il ruolo della ricerca, della formazione universitaria e delle politiche pubbliche nella costruzione di un ecosistema digitale più sicuro e autonomo.

In questo quadro, l’Unical si propone come luogo di elaborazione e connessione tra competenze scientifiche, bisogni del territorio e nuove sfide europee.

Il contributo delle imprese e la guerra cognitiva

La declinazione tecnologica e aziendale del tema sarà affidata agli interventi di Stefan Umit Uygur, founder di Dectar e Muscope, e di Giovanni Testa, amministratore delegato di Esprinet.

A seguire, il generale Pasquale Lavacca, già generale dell’Arma dei Carabinieri, approfondirà le nuove frontiere della sicurezza nell’era della guerra cognitiva, tema sempre più centrale nel rapporto tra informazione, tecnologia, vulnerabilità digitali e protezione delle comunità.

Dopo un panel di discussione interattivo, le conclusioni saranno affidate a Gianfranco d’Atri, amministratore unico di DectarLab e già professore dell’Università della Calabria.