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13/01/2026 ore 20.36
Società

SS177dir, confermato il cronoprogramma: strada riaperta entro l’estate

In Prefettura Anas ribadisce i tempi per il viadotto Ortiano 2. Pirillo: «Non chiediamo favori, ma diritti»

di Redazione

La SS177dir non è una semplice infrastruttura viaria, ma una vera condizione di cittadinanza per l’entroterra della Sila greca, per la Valle del Trionto e per la comunità di Longobucco. È questo il messaggio politico e istituzionale che ha guidato la richiesta del Comune di Longobucco di convocare un tavolo in Prefettura per fare chiarezza sul futuro del viadotto Ortiano 2, oggi parzialmente chiuso e al centro di un intervento di ricostruzione strategico per tutta l’area.

La riunione si è svolta lunedì 12 gennaio, sotto la presidenza del Prefetto Rosa Maria Padovano, con la partecipazione della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Comune di Longobucco e dei vertici di Anas – Struttura territoriale Calabria.

L’avanzamento dei lavori sul viadotto Ortiano 2

Nel corso dell’incontro Anas ha illustrato nel dettaglio lo stato delle opere. Risultano già completate le fondazioni su pali e le pile in acciaio, mentre sono in corso le lavorazioni per il montaggio dei collari e dei pulvini. Parallelamente, nei centri di trasformazione e prefabbricazione si sta procedendo alla realizzazione delle componenti dell’impalcato metallico: travi principali, trave di spina, traversi e predalles, che verranno successivamente trasportati e assemblati in sito.

Il quadro tecnico conferma che il cantiere procede secondo una linea operativa chiara, senza criticità strutturali.

Rallentamenti ma obiettivo confermato

Anas ha riconosciuto alcuni rallentamenti, dovuti in particolare alle difficoltà di approvvigionamento e lavorazione dell’acciaio, un problema che negli ultimi anni ha interessato gran parte dei cantieri nazionali anche per effetto della concentrazione degli interventi legati al Pnrr. Tuttavia, l’obiettivo resta invariato: la riapertura completa della SS177dir, da Longobucco al bivio di Cropalati, è confermata entro la prossima estate. Una tempistica che, per il territorio, rappresenta una scadenza cruciale.

La viabilità alternativa non basta

Nel frattempo, la circolazione continua a essere garantita dalla SS177, che corre in parallelo al tratto interrotto. Una soluzione di emergenza che consente di evitare l’isolamento, ma che non può diventare una condizione permanente per un’area interna già penalizzata da distanza e fragilità dei collegamenti.

La SS177dir resta l’asse viario fondamentale per la mobilità, i servizi, l’economia e la sicurezza di tutta la zona.

Pirillo: “Non favori, ma diritti”

Il sindaco Giovanni Pirillo ha ribadito con forza il senso politico dell’iniziativa: «La SS177dir è un’infrastruttura vitale per Longobucco e per l’intera area interna. Non stiamo parlando di disagi temporanei, ma di diritti fondamentali: sicurezza, accessibilità, continuità territoriale. Come Amministrazione continueremo a presidiare ogni livello istituzionale affinché i tempi annunciati diventino fatti concreti».

Per l’amministrazione comunale la partita non è chiusa finché la strada non tornerà pienamente percorribile. L’impegno è quello di garantire ai cittadini non solo promesse, ma certezze operative, in un territorio che chiede solo di poter restare connesso al resto della Calabria.