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04/03/2026 ore 15.36
Società

Libera Alto Tirreno, nuovo presidio a Tortora: memoria e impegno contro le mafie

Il coordinamento, affidato a Massimo Perrone, si occuperà del territorio che va da Tortora a Belvedere Marittimo. A concludere l’incontro è stata Tatiana Giannone, dell’Ufficio di Presidenza e referente nazionale del Settore beni confiscati per Libera

di Francesca Lagatta

Nei giorni scorsi è stato formalmente costituito a Tortora il presidio di Libera Contro le mafie dell’alto Tirreno cosentino. Il presidio è intitolato a Giannino Losardo, segretario capo della procura di Paola e consigliere comunale di Cetraro trucidato nel 1980 per mano della ‘ndrangheta.

Un traguardo importante

A darne notizia è la pagina Facebook “Libera Calabria. Coordinamento regionale”. «Un momento entusiasmante per l’intero territorio – si legge - che ha visto la partecipazione di tante autorità locali, associazioni, cittadine e cittadini ma, soprattutto, tanti giovani. Collegato da remoto anche Raffaele Losardo, figlio di Giannino, che, partendo dall’attualità, ha ripercorso la storia di suo padre, vittima innocente della ‘ndrangheta in attesa di giustizia. Una storia, quella di Giannino Losardo, che deve guidare l’azione di Libera nel territorio». Di recente, infatti, la procura di Paola, oggi guidata dal magistrato Domenico Fiordalisi, ha riaperto le indagini sull’omicidio. 

Uniti contro ogni forma di mafia

«A concludere l’incontro è stata Tatiana Giannone, dell’Ufficio di Presidenza e referente nazionale del Settore beni confiscati per Libera, che si è soffermata su alcuni passaggi fondamentali dei 30 anni di Libera con uno sguardo a quelle che sono le sfide di oggi e del prossimo futuro.

A Massimo Perrone, eletto referente, e a tutte e tutti i componenti del Presidio vanno gli auguri di buon lavoro e buon cammino da parte di tutta la rete di Libera in Calabria».