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19/05/2026 ore 11.04
Società

Treno della Sila fino a San Giovanni in Fiore, Liborio Bloise: «4 milioni per prolungare la tratta»

Il commissario del Parco Nazionale della Sila ha ufficializzato il finanziamento incluso nel pacchetto Sila. La tratta punta a collegarsi fino a Cosenza per portare il turismo nell'entroterra cosentino

di Paolo Mazza

Mentre la locomotiva tace – seppur con una promessa di “messa in sicurezza – da San Giovanni in Fiore arriva una notizia che potrebbe riscrivere il destino del Treno della Sila, uno dei simboli più amati della Calabria montana.

Liborio Bloise, commissario del Parco Nazionale della Sila, ha annunciato che nel cosiddetto pacchetto Sila – il piano strategico di rilancio e valorizzazione del territorio di cui la consigliera regionale Rosaria Succurro è tra le principali artefici – sarà incluso anche il prolungamento della tratta ferroviaria turistica fino a San Giovanni in Fiore, con un finanziamento da 4 milioni di euro.

L'annuncio è arrivato nel corso di un incontro testimoniato da un reel pubblicato sui social, durante la visita istituzionale del candidato a sindaco di San Giovanni in Fiore Marco Ambrogio e della stessa Succurro, già primo cittadino della città florense, alla sede del Parco. 

Il pacchetto Sila a cui accennavamo corrisponde al corposo piano triennale 2026-2028 pensato per rilanciare organicamente questo lembo di Calabria. Diverse decine di milioni di euro che, tra le altre voci, prevede anche il rifacimento e il restyling degli impianti sciistici di Lorica e Camigliatello, pensati per il turismo invernale di massa, e l'ampliamento della rete sentieristica per mountain bike, in una logica di turismo lento che completa e bilancia l'offerta.

Un nodo (finora) irrisolto

Non è la prima volta che il completamento della storica tratta ferroviaria Cosenza-Camigliatello-San Giovanni in Fiore torna al centro del dibattito. A gennaio 2026, l'ex sindaco di San Giovanni in Fiore Pino Belcastro aveva scritto formalmente al presidente Occhiuto ricordando che il completamento era già finanziato, che i lavori erano addirittura iniziati con materiali depositati nell'area della stazione di Garga, e che tutto si era bloccato nel 2023 quando una delibera di giunta aveva dirottato quelle risorse verso Gambarie d'Aspromonte.

L'annuncio di Bloise segna dunque una svolta. La visione che emerge dal pacchetto Sila non è solo quella di rimettere in moto una locomotiva ferma: è una strategia di sistema che punta a usare il treno come asse portante del turismo d'entroterra, con l'obiettivo ambizioso di collegare l'intera dorsale fino a Cosenza. Un corridoio lento e suggestivo, capace di portare i visitatori dal capoluogo fin dentro i boschi della Sila, attraverso viadotti centenari e panorami che per anni avevano richiamato turisti da tutta Europa. 

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