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18/05/2026 ore 10.17
Società

Il Treno della Sila non fischia più? La replica di Ferrovie della Calabria: «Priorità assoluta alla sicurezza»

L’azienda di trasporto pubblico locale assicura che gli interventi sulla locomotiva Fcl 353 sono già programmati: «Nessun ritardo, solo un adeguamento necessario ai nuovi standard Ansfisa. Risolveremo nel più breve tempo possibile»

di Redazione

Dopo le recenti notizie di stampa relative alla locomotiva a vapore Fcl 353 e alla sospensione temporanea del servizio turistico del “Treno della Sila”, Ferrovie della Calabria interviene ufficialmente con una nota per chiarire la propria posizione e rispondere alle ricostruzioni circolate negli ultimi giorni. La replica arriva anche in riferimento all’articolo pubblicato da Cosenza Channel, nel quale venivano evidenziate criticità e rallentamenti legati al ripristino del convoglio storico.

La società precisa innanzitutto che il percorso di adeguamento normativo e gli interventi programmati sul materiale rotabile storico «erano già stati comunicati in precedenza attraverso i consueti canali istituzionali e informativi», sottolineando dunque come il processo in corso fosse già noto.

Nel documento, Ferrovie della Calabria spiega di essere impegnata in «un articolato processo di adeguamento ai nuovi e più stringenti standard di sicurezza introdotti quest’anno da Ansfisa anche per le ferrovie turistiche». Un aggiornamento normativo definito dalla società «particolarmente rigoroso» e affrontato «con la massima attenzione e priorità», con l’obiettivo di garantire «i più elevati livelli di sicurezza per i passeggeri e per l’esercizio ferroviario».

Ampio spazio viene dedicato proprio alla situazione della locomotiva storica Fcl 353, al centro del dibattito delle ultime settimane. La società chiarisce infatti che «gli interventi di revisione e manutenzione straordinaria relativi alla locomotiva Fcl 353 risultano già pienamente inseriti nella programmazione tecnica aziendale» e che tali attività vengono eseguite «nel rispetto di protocolli certificati e procedure operative conformi alla normativa vigente».

Secondo quanto riferito nella nota, Ferrovie della Calabria sta operando come «gestore unico del servizio», in stretto coordinamento con la Regione Calabria, occupandosi direttamente dell’allocazione delle risorse necessarie per affrontare le criticità emerse. Tutto ciò, viene specificato, avviene «nel rispetto dei criteri di sostenibilità industriale e gestionale».

Non manca poi un passaggio rivolto alle associazioni e ai soggetti del Terzo settore che nelle ultime settimane hanno manifestato interesse e preoccupazione per il futuro del patrimonio ferroviario storico regionale. Pur riconoscendo tale attenzione, la società precisa che «le notizie relative a presunte criticità o ritardi risultano prive di fondamento sotto il profilo tecnico-amministrativo».

Nelle conclusioni della nota, Ferrovie della Calabria ribadisce l’impegno a superare questa fase di transizione normativa e a riportare in esercizio il convoglio turistico nel minor tempo possibile. La società conferma infatti di stare operando «con il massimo impegno, senso di responsabilità e serietà istituzionale» per «valorizzare il patrimonio storico ferroviario calabrese» e consentire il ritorno del “Treno della Sila” «nel più breve tempo possibile».