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19/10/2026 ore 09.29
Società

Tribunale Cosenza, oltre 500 firme in un giorno per dire no all’attivazione del Front Office

La posizione della Camera Penale bruzia: «Si toglierebbe la possibilità ai cittadini e ai difensori di conoscere gli atti del processo in cui sono parti offese o imputati nello stesso momento in cui sorge la necessità difensiva»

di Emilia Canonaco

«Un incredibile dato popolare, quello raggiunto dalla iniziativa della Camera Penale di Cosenza che si sta opponendo al Front Office che si vorrebbe istituire nel Tribunale di Cosenza. L’intero associazionismo forense, riunito nella Consula delle associazioni forensi bruzie, si è raccolto intorno alla iniziativa.

Nel solo primo giorno raccolte oltre cinquecento firme certificate da parte di cittadini preoccupati che il doppio binario di cancelleria sia l’ennesima disfatta della parità tra accusa e difesa. E difatti con il front office mentre i Pubblici ministeri potranno liberamente e senza limiti esaminare e studiare gli atti del processo penale, i cittadini, invece, con i rispettivi avvocati, non potranno farlo con tale immediatezza: non gli sarà più consentito l’accesso allo sportello di cancelleria ogni volta che sorgerà la necessità di esercitare i propri diritti, ma potranno farlo in maniera differita, soltanto mediante una prenotazione, e dunque con un accesso rinviato di uno o più giorni.

Il front office, pertanto, toglierà la possibilità ai cittadini e ai difensori di conoscere gli atti del processo in cui sono parti offese o imputati nello stesso momento in cui sorge la necessità difensiva. Tutto ciò differentemente dal Pubblico Ministero che in ogni istante potrà accedere agli atti farlo senza alcuna prenotazione.

Una iniquità intollerabile tra il Pubblico Ministero e i Difensori delle altre parti che vorrebbe introdursi mediante una riorganizzazione degli uffici nel Tribunale di Cosenza. Le persone lo hanno capito, concludono i penalisti bruzi, e in sole 24 ore hanno votato per ben 500 volte “NO al front office”».