UGL invita al Sì: «Imparzialità, trasparenza e fiducia nella giustizia»
La confederazione sindacale, dopo il consiglio provinciale, sostiene la riforma e annuncia una manifestazione a Cosenza la prossima settimana
L’UGL prende posizione sul referendum sulla riforma della giustizia e invita iscritti e cittadini calabresi a votare Sì, rivendicando la necessità di una «valutazione consapevole» e di un sistema giudiziario fondato su imparzialità e trasparenza. La linea è stata formalizzata nel corso di un incontro del Consiglio provinciale della Confederazione sindacale, che ha approfondito i temi legati alla consultazione e, contestualmente, ha annunciato una manifestazione in piazza a Cosenza per la prossima settimana.
«Un rapporto più equilibrato tra cittadini e giustizia»
Nella nota diffusa dall’organizzazione, l’UGL rivendica il proprio ruolo di «rappresentanza, responsabilità e orientamento sociale» e sostiene che la riforma potrebbe favorire un rapporto più equilibrato e basato sulla fiducia tra cittadini e amministrazione della giustizia.
La confederazione spiega di voler contribuire a fornire «strumenti chiari di comprensione» e afferma di essere convinta che la riforma porterà benefici al sistema, puntando in particolare su due pilastri: separazione delle carriere e modifica dei meccanismi di formazione-elezione del CSM.
L’obiettivo: «Equilibrio tra accusa e difesa e credibilità»
Per l’UGL, la separazione delle carriere e la revisione dei meccanismi del Consiglio superiore della magistratura «rappresenteranno un vantaggio per il sistema» perché, si legge, rafforzeranno l’equilibrio tra accusa e difesa nel processo e contribuiranno ad accrescere la credibilità dell’impianto giudiziario «oltre le attuali derive correntizie».
«Trasparenza come garanzia per gli italiani»
Nel passaggio conclusivo, la confederazione insiste sulla necessità di una magistratura «sempre più trasparente nelle procedure», definendola una garanzia non solo per chi amministra la giustizia, ma soprattutto per i cittadini, che devono poter confidare in un sistema fondato su merito, imparzialità e piena tutela dei diritti.