Una «Carta per la Pace», il sindaco di Cassano, Iacobini, sposa la proposta del Centro Studi La Pira
L’idea è riunire i primi cittadini di Sibaritide, Pollino e Arberia attorno a un impegno comune su dialogo e solidarietà, raccogliendo l’eredità del sindaco di Firenze Giorgio La Pira.
Cassano All’Ionio si candida a diventare una «Città della Pace». Il sindaco Gianpaolo Iacobini ha accolto la proposta di Francesco Garofalo, presidente del “Centro Studi Giorgio La Pira”, che vuole legare la città all’eredità del sindaco di Firenze che fece del dialogo e della pace la propria missione. Nato a Pozzallo nel 1904 e docente di diritto romano a Firenze, La Pira fu membro dell’Assemblea Costituente e guidò il capoluogo toscano negli anni Cinquanta e Sessanta, quando organizzò i Convegni per la pace e la civiltà cristiana con delegazioni di popoli e fedi diverse. Morì nel 1977 e dal 2018 la Chiesa cattolica lo riconosce venerabile.
A quella esperienza si ispira l’incontro che Garofalo propone di organizzare con i sindaci della Sibaritide, del Pollino, dell’Arberia e degli altri Comuni del territorio. Agli amministratori sarà chiesto di firmare la «Carta di Cassano per la Pace», un documento che va oltre la forma del protocollo d’intesa e impegna chi lo sottoscrive a sostenere il dialogo, la solidarietà e la convivenza tra i popoli. L’amministrazione comunale cassanese ha accolto l’idea riconoscendone il valore culturale, civile e istituzionale e lega la scelta al clima internazionale. In una fase segnata da guerre e divisioni, si legge nella nota diffusa dal Comune, Cassano «può e deve dare il proprio contributo, partendo dai valori della propria comunità e dalla consapevolezza che la pace si costruisce attraverso gesti, scelte e responsabilità condivise».
Per passare dalle intenzioni ai fatti, il Comune ha chiesto al Centro Studi La Pira di fare da promotore e soggetto attuatore. L’associazione lavorerà con l’ente e con i suoi uffici all’organizzazione dell’incontro tra i sindaci e alle altre attività legate alla Carta, con l’obiettivo di farne un percorso comune per tutto il territorio.