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07/11/2026 ore 06.30
Società

Gianni Jacucci, il fisico dell’Unical che “strizza” l’occhio alla biologia: «Studio come trasformare le microalghe in robot marini » | VIDEO

Il giovane assistant professor, tornato in Italia nel 2025 grazie alla chiamata diretta dell’ex rettore Nicola Leone, guida un gruppo di ricerca che indaga come i microrganismi fotosensibili rispondano agli stimoli luminosi

di Emilia Canonaco
Gianni Jacucci nei laboratori del Dipartimento di Fisica dell'Unical

Trentatré anni e un ruolo da assistant professor all’Università degli Studi della Calabria: «Nel primo semestre insegno Fisica dei fluidi, nel secondo Fisica teorica». Gianni Jacucci, dopo la laurea magistrale, ha conseguito il dottorato a Cambridge e, in seguito, è stato assegnatario di una borsa “Marie Skłodowska-Curie” presso la Scuola Normale di Parigi: «In quegli anni, è stato bello constatare come il grado di preparazione raggiunto all’Unical fosse adeguato all’ambiente universitario in cui mi trovavo».

Ma non era all’estero che questo talentuoso fisico sperimentale - partito dall’incantevole borgo di Aiello Calabro - immaginava di costruire il proprio futuro professionale: «Sin dall’inizio avevo chiara in mente l’intenzione di tornare in Calabria, per restituire almeno in parte l’esperienza maturata nel corso dei miei anni di studio in Inghilterra e Francia».

È il gennaio del 2025, quando l’ex rettore dell’Unical Nicola Leone, nell’ambito di una consolidata strategia di reclutamento, propone la chiamata diretta di tre giovani scienziati destinati a guidare laboratori sperimentali di ultima generazione: si tratta dell’economista Orazio Attanasio, professore presso la Yale University, e dei fisici sperimentali Mario Ferraro e Gianni Jacucci: «L’Unical era riuscita da sola ad ottenere un quarto dei progetti finanziati in tutto il Mezzogiorno dal Fis, Fondo italiano per la Scienza, per un importo pari a cinque milioni di euro».

«Nel mio caso si trattava di un progetto molto articolato, che analizzava le interazioni tra la luce e i sistemi biologici, al quale avevo iniziato a lavorare nel 2023», spiega Gianni Jacucci, attualmente alla guida di un gruppo di ricerca che studia come i microrganismi fotosensibili rispondano agli stimoli luminosi: «Ho sempre avuto una grande passione per il mondo naturale, e quindi per la biologia in generale, con la quale la fisica moderna dovrebbe cominciare a dialogare un po’ di più».

Da qualche anno a questa parte, il giovane professore di Fisica ha concentrato le proprie ricerche sull’ambiente marino, e sulle microalghe che lo popolano: «Dal punto evolutivo, sono state tra le prime specie a creare ossigeno nella nostra atmosfera, e tuttora ne producono più del cinquanta percento, quindi sono cruciali per la vita sulla terra. Dal punto di vista biologico ormai sono state ampiamente studiate, quello che mi interessa scoprire è come rispondano a stimoli diversi, riuscendo a creare una struttura complessa. Il passo successivo potrebbe essere quello di indirizzarne il movimento in una direzione, piuttosto che in un’altra, arrivando a realizzare una sorta di micro robot biologici».