Unical, dottorato honoris causa ad Angela Misiano: “La scienza è una bussola morale”
Riconoscimento alla docente e divulgatrice che ha formato generazioni e portato l’astronomia nelle scuole calabresi
Si è tenuta oggi, presso l’Aula Magna del Centro Congressi “B. Andreatta”, la cerimonia di conferimento del dottorato di ricerca honoris causa in Scienze e Tecnologie Fisiche, Chimiche e dei Materiali ad Angela Misiano. Il riconoscimento, proposto dal Dipartimento di Fisica e approvato all’unanimità dal Senato accademico, valorizza un percorso che ha coniugato insegnamento, divulgazione scientifica e impegno civile, con un impatto significativo sul territorio calabrese.
Laureata in matematica all’Università di Messina nel 1967, Misiano ha insegnato nei licei scientifici fino al 2009, contribuendo alla formazione di generazioni di studenti. Parallelamente, ha promosso e guidato la nascita del Planetarium Metropolitano “Pythagoras” di Reggio Calabria, oggi punto di riferimento per la didattica e la divulgazione astronomica. Il suo impegno ha trovato una delle espressioni più evidenti nella partecipazione delle scuole calabresi ai Campionati di Astronomia, con migliaia di studenti coinvolti ogni anno e una presenza che arriva a rappresentare tra il 40% e il 50% del totale nazionale. Un risultato costruito anche attraverso l’attività nella Società Astronomica Italiana e iniziative come il Premio Cosmos e il Festival della Scienza. Nel 2022 Angela Misiano è stata insignita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
«Dall’analisi del curriculum emerge una carriera straordinaria – ha sottolineato il rettore Gianluigi Greco nel suo intervento – ma ascoltando le testimonianze di colleghi e studenti si coglie davvero il profilo di una donna che è una guida per la nostra comunità. La professoressa Misiano incarna l’idea di un’eccellenza al servizio del territorio e delle nuove generazioni. I risultati raggiunti raccontano un impatto concreto e duraturo e dimostrano come la scienza possa diventare uno strumento di crescita e consapevolezza collettiva».
«È motivo di particolare orgoglio conferire questo riconoscimento ad Angela Misiano – ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Fisica, Francesco Valentini – soprattutto perché si tratta della prima volta che il nostro Dipartimento propone un dottorato honoris causa. È una scelta che abbiamo voluto fortemente e che abbiamo ritenuto naturale per una figura profondamente legata a questo territorio. Molti dei docenti e ricercatori che oggi operano nel nostro Dipartimento sono stati suoi allievi: un segno tangibile del valore del suo magistero e dell’eredità che continua a vivere nella nostra comunità accademica».
Nella laudatio, il professor Riccardo Barberi ha approfondito il significato del percorso di Angela Misiano: «Ha interpretato l’insegnamento come un atto generativo, capace di accendere negli studenti non solo conoscenze, ma un autentico desiderio di comprendere. Il suo contributo non si misura soltanto nelle iniziative realizzate o nei riconoscimenti ottenuti, ma nella costruzione di una comunità educante, in cui scuola, ricerca e società dialogano in modo continuo. In contesti non sempre semplici ha scelto di investire nella cultura scientifica come strumento di crescita civile – ha aggiunto Barberi – dimostrando con la forza dei fatti che l’eccellenza può nascere e radicarsi ovunque quando è sostenuta da visione, competenza e passione. Il segno più profondo del suo lavoro resta nelle persone che ha formato, molte delle quali oggi proseguono quel percorso, contribuendo a loro volta alla diffusione del sapere».
Particolarmente toccante ed emozionante è stata la lectio doctoralis, dal titolo “Ispirare il futuro: una vita dedicata ai giovani e alla cultura scientifica”, in cui Misiano ha offerto una riflessione intensa sul valore della didattica e della divulgazione della scienza: «Insegnare non vuol dire trasferire conoscenze, ma trovare la frequenza di ogni studente affinché inizi a esprimere pienamente il proprio potenziale. Ho capito nel tempo che non basta spiegare bene: la scienza è un metodo per imparare a porsi domande, per coltivare il dubbio e la ricerca della verità. La fisica e l’astronomia sono state per me anche una bussola morale: insegnano l’onestà, perché la natura non mente. Se un esperimento non funziona, dobbiamo avere l’umiltà di rimetterci in discussione. È questo il valore più profondo che possiamo trasmettere ai giovani».
Rivolgendosi agli studenti, Misiano ha aggiunto: «Non abbiate fretta, la competenza si costruisce con la pazienza dello studio e la fatica del dubbio. Non abbiate paura dei “non so”, perché è da lì che nasce la conoscenza. Siate capaci di creare legami, perché la cultura scientifica ha senso solo se diventa patrimonio condiviso e strumento di crescita per tutti».