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30/10/2026 ore 13.22
Società

UniCal, Greco traccia il bilancio del primo anno: crescono iscritti e ricerca, 50 milioni per il diritto allo studio

Il rettore Gianluigi Greco presenta i risultati dei primi dodici mesi di mandato: immatricolazioni in aumento, oltre 45 milioni di euro conquistati dalla ricerca, 19,6 milioni destinati alle tecnologie sanitarie dell’Ospedale di Cosenza e copertura totale delle borse di studio per 8.571 studenti

di Redazione

Più iscritti, più ricerca, più internazionalizzazione e investimenti consistenti sul diritto allo studio e sulla sanità. È il quadro tracciato dal rettore Gianluigi Greco nel resoconto del primo anno di mandato alla guida dell’Università della Calabria, presentato questa mattina in Aula Caldora davanti alla comunità accademica.

Un bilancio che guarda ai risultati raggiunti, ma anche alla direzione intrapresa dall’Ateneo, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il Campus come luogo di formazione, ricerca e sviluppo per il territorio.

Crescono le immatricolazioni e l’attrattività internazionale

L’offerta didattica dell’UniCal conta oggi 85 corsi di laurea, tra triennali, magistrali e percorsi a ciclo unico.

Le immatricolazioni ai corsi triennali e a ciclo unico sono cresciute del 5%, mentre quelle alle magistrali hanno registrato un incremento superiore al 10%.

Ancora più marcata la crescita sul fronte internazionale: le candidature degli studenti stranieri sono aumentate del 58%, superando quota 8.200, mentre le richieste per i programmi di mobilità Erasmus sono salite del 37%.

Sul piano degli spazi, l’Ateneo ha reso disponibili 1.112 nuovi posti in aula tra Arcavacata e Crotone, accompagnando gli investimenti strutturali con oltre 4.200 ore-persona di formazione dedicate ai docenti sulle metodologie didattiche innovative.

Oltre 45 milioni per la ricerca

Uno dei dati più significativi riguarda la capacità di attrarre finanziamenti competitivi.

L’Università della Calabria ha acquisito oltre 45 milioni di euro attraverso progetti di ricerca e ha registrato un aumento del 79% delle proposte europee.

Quadruplicata anche la partecipazione alle MSCA Global Fellowships, mentre le candidature ERC sono cresciute del 42%.

Nella Valutazione della Qualità della Ricerca, dieci settori scientifico-disciplinari si sono collocati sul podio nazionale. L’area di informatica e ingegneria informatica ha inoltre raggiunto il primo posto in Italia nella classifica di Shanghai, avvicinando l’UniCal alla top 100 mondiale.

In crescita anche la presenza di studiosi internazionali: gli ospiti del programma Visiting sono aumentati del 61% rispetto all’intero triennio precedente.

Tecnologia e sanità: 19,6 milioni all’Ospedale di Cosenza

Il rapporto con il territorio passa anche dalla sanità. L’Ateneo ha destinato 19,6 milioni di euro ad attrezzature e tecnologie medicali per l’Azienda Ospedaliera di Cosenza.

Parallelamente è stata rafforzata la rete formativa, che oggi conta 11 scuole di specializzazione medica e oltre 120 specializzandi.

Sul fronte dell’innovazione, l’Università conta 55 spin-off attivi, mentre l’incubatore Technest ha raggiunto il 100% di saturazione. I depositi brevettuali sono cresciuti del 56%.

Diritto allo studio: borse garantite a tutti gli idonei

Il capitolo più consistente riguarda il sostegno agli studenti. L’UniCal ha garantito il 100% delle borse di studio agli 8.571 studenti risultati idonei, per un impegno economico vicino ai 50 milioni di euro.

Sono stati inoltre assegnati più di 2.240 alloggi. La disponibilità residenziale dovrebbe presto superare i 2.550 posti, anche grazie ai lavori delle nuove Residenze Rocchi, finanziate con 16,2 milioni di euro.

È cresciuto anche il servizio di counseling psicologico, che ha superato i 1.740 colloqui e ha esteso le attività anche al personale universitario.

Per il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario sono stati erogati 1.000 euro di welfare aziendale per ciascun dipendente, oltre a un incremento di 350mila euro del fondo accessorio. 

«Pensare qui il futuro della Calabria»

Nel suo intervento, Greco ha insistito sul ruolo dell’Università come comunità capace di programmare e non soltanto di rispondere alle emergenze.

«La missione zero di ogni Università – ha spiegato – è essere il luogo in cui una comunità pensa il proprio futuro prima che il futuro la raggiunga».

Il rettore ha quindi richiamato la dimensione collettiva del Campus, dal lavoro amministrativo alla ricerca, dalla didattica ai servizi agli studenti, definendo l’Università «un luogo di pace, una comunità accogliente e un motore autentico di sviluppo civile».

E il legame con il territorio resta uno dei punti centrali della visione: «Pensare e costruire qui il domani è il più grande atto d’amore che possiamo compiere per la nostra terra».

La giornata è proseguita con gli approfondimenti dei prorettori Stefano Curcio, Fabio Bruno ed Elvira Brunelli e si è chiusa con un momento dedicato al personale docente e tecnico-amministrativo che nell’ultimo anno ha concluso il proprio percorso lavorativo, al quale l’Ateneo ha consegnato una pergamena di riconoscimento.