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17/06/2026 ore 06.30
Società

L’Unical vola nello spazio con il progetto Plasma Observatory: c’è il via libera dell’ESA

Nel ristretto team scientifico il direttore del dipartimento di fisica dell’Ateneo di Arcavacata, il professore Francesco Valentini: «Si tratta di un successo importante anche per il futuro dell'Università»

di Francesco La Luna
Il professore Francesco Valentini, direttore del dipartimento di Fisica all'Unical

L’Unical va nello spazio e porta con sé l’intera Calabria. Dall’ESA arriva un riconoscimento storico per l’Ateneo calabrese e per il suo dipartimento di fisica, diretto dal professore Francesco Valentini: la missione spaziale Plasma Obersvatory, della quale il docente ordinario dell’Unical è uno dei responsabili, ha infatti ricevuto il via libera dall’Agenzia spaziale europea. Un finanziamento da 727 milioni per studiare la magnetosfera terrestre.

Plasma Observatory, l’ESA sceglie la missione: Caruso applaude Unical e Valentini

«Si tratta di una grandissima soddisfazione per un progetto sul quale stiamo lavorando ormai da sette anni». A parlare, non senza un briciolo di emozione, è proprio il professore Valentini, unico italiano nel team scientifico del progetto: «Quello che proponiamo – spiega, addentrandosi nello specifico – è di mandare in orbita una costellazione di satelliti, sette per essere più precisi, che trasportano a bordo strumentazione molto avanzata per studiare la magnetosfera terrestre». 

Cos’è la magnetosfera e perché è importante studiarla

Parole che possono sembrare vuote per un qualsiasi profano ma che rappresentano, per tutta l’umanità, un tentativo di rispondere a una delle più antiche domande dell’uomo: perché si è formata vita sulla terra? «La magnetosfera terrestre – spiega ancora Valentini – è quel guscio magnetico nel quale viviamo, creato dall’interazione delle radiazioni solari con il campo magnetico terrestre, che ci protegge dalle radiazioni solari che altrimenti sarebbero estremamente pericolose. Capire come funziona ci permetterebbe di capire meglio perché la vita abbia attecchito proprio sul nostro pianeta, oltre a una serie di implicazione e applicazione dei risultati che verranno fuori da questo studio».

Non si tratta di un progetto a breve termine, tutt’altro: la missione sarà lanciata nel 2039. Questo significa che, per dodici anni, si lavorerà alla fase di implementazione, nella quale il team scientifico ristretto supporterà l’ESA per la progettazione e la costruzione dei sette satelliti da mandare in orbita: «Al di là della soddisfazione scientifica per aver ottenuto il traguardo – prosegue il direttore del dipartimento di fisica – si tratta di un successo importante per il nostro territorio: siamo l’unico Ateneo italiano rappresentato attraverso il sottoscritto, per cui avremo la possibilità di gestire da protagonisti gli sviluppi di questo effort». E non solo, perché essendo un progetto a lungo termine sarà anche un’eredità per l’attuale corpo studente: «Nei prossimi dodici anni avremo finanziamenti – aggiunge Valentini – e potremo formare giovani ricercatori e scienziati che lavoraranno sui dati della missione, anche perché quando verrà lanciata – dice sorridendo – noi saremo quasi prossimi alla pensione. Abbiamo dunque anche la responsabilità di formare le nuove generazioni di scienziati».

Fra le difficoltà della ricerca, l’Unical continua a spiccare

In un periodo in cui i tagli all’istruzione pubblica sono ogni anno sempre maggiori nell’indifferenza istituzionale, l’Unical resiste. E resiste come unica Università italiana rappresentata all’interno del team scientifico ristretto Plasma Observatory. Una medaglia al valore per l’intero Ateneo, come spiega lo stesso Valentini: «Bisogna sempre guardare l’aspetto positivo: in Calabria dobbiamo abbandonare, sconfiggere quel bias culturale che ci vede sempre indietro e che ci porta anche a non apprezzare le nostre vittorie».

Tanto è vero che l’Unical, ormai da anni, è ai primi posti nelle classifiche Censis: «Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza: da questo punto di vista, devo dire che sta cambiando il vento – dice il docente ordinario con un certo orgoglio – perché ci stiamo rendendo conto che qui, nel nostro Ateneo, è possibile fare ricerca di punta. Ovviamente dobbiamo trovare il modo di dare una prospettiva ai nostri giovani e questo progetto approvato dall’ESA che vede coinvolta l’Unical – conclude – possa essere un valido esempio di come sia possibile raggiungere traguardi prestigiosi anche partendo dalla Calabria».

Di seguito, l’intervista video al professore Valentini: