Unical, rinnovato il protocollo di legalità per blindare gli appalti dalle infiltrazioni mafiose
Prefettura e Ateneo rilanciano l’intesa avviata nel 2017: flussi riservati su imprese, lavoratori e mezzi al Gruppo Interforze
Un presidio condiviso per proteggere gli appalti universitari dai tentativi di condizionamento della criminalità organizzata. Prefettura di Cosenza e Università della Calabria hanno rinnovato l’intesa che disciplina lo scambio di informazioni e le attività preventive relative alle imprese impegnate nei contratti dell’Ateneo.
Il nuovo protocollo di legalità è stato sottoscritto il 28 luglio 2026 dal prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano e dal rettore dell’Unical Gianluigi Greco. Il documento riguarda il settore degli appalti dell’Università della Calabria, con sede nel campus di Arcavacata di Rende.
Rinnovata la collaborazione avviata nel 2017
L’accordo consente di proseguire il percorso di collaborazione interistituzionale avviato nel novembre del 2017. Da allora Prefettura e Università hanno condiviso strumenti e procedure destinati a rafforzare la sicurezza delle attività economiche collegate agli appalti dell’Ateneo.
Il nuovo atto sostituisce il protocollo giunto a scadenza e ne aggiorna i contenuti alla normativa entrata in vigore nel frattempo. Prima della firma, il testo è stato esaminato dal Ministero dell’Interno, che ha rilasciato il nulla osta alla sottoscrizione.
L’obiettivo resta quello di difendere il mercato e la concorrenza regolare dai tentativi di infiltrazione mafiosa, attraverso una collaborazione stabile tra Prefettura, forze di polizia e Università della Calabria.
Informazioni riservate su imprese, lavoratori e mezzi
Il punto operativo dell’intesa è rappresentato dal sistema informatico realizzato e allestito interamente da docenti dell’Università della Calabria. La piattaforma utilizza un server dedicato per assicurare la trasmissione riservata delle informazioni necessarie alle verifiche antimafia.
I dati riguardano le ditte coinvolte negli appalti, le maestranze impiegate e i mezzi utilizzati nell’esecuzione delle attività. Il flusso informativo viene indirizzato al Gruppo Interforze Antimafia che opera presso la Prefettura di Cosenza.
Il sistema permetterà quindi di mantenere un collegamento diretto tra l’Ateneo e gli organismi incaricati dei controlli, garantendo continuità a un modello già sperimentato negli anni precedenti.
Il ruolo del Gruppo Interforze Antimafia
Attraverso le informazioni trasmesse dall’Università, il Gruppo Interforze potrà svolgere gli approfondimenti di competenza sui soggetti economici e sulle persone coinvolte negli appalti.
La condivisione dei dati assume un valore preventivo: consente alle istituzioni di mantenere alta l’attenzione sulle attività contrattuali e di individuare eventuali elementi di rischio prima che possano compromettere la regolarità degli interventi o la libera concorrenza.
Un presidio preventivo per il campus di Arcavacata
Il rinnovo non rappresenta soltanto un adempimento legato alla scadenza del precedente protocollo. La continuità dell’accordo mantiene attivo un presidio di legalità intorno agli investimenti e ai lavori realizzati nel campus universitario di Arcavacata.
La Prefettura di Cosenza ha già adottato strumenti analoghi per proteggere altri appalti pubblici della provincia, prevedendo controlli e obblighi aggiuntivi per le imprese coinvolte. È il caso del protocollo sottoscritto per gli interventi infrastrutturali di San Giovanni in Fiore.
Nel caso dell’Unical, l’elemento distintivo è rappresentato dalla tecnologia sviluppata all’interno dello stesso Ateneo. Il sistema informatico mette le competenze universitarie al servizio della prevenzione antimafia, trasformando la collaborazione istituzionale in uno scambio strutturato e riservato di informazioni.