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18/06/2026 ore 08.01
Società

Unical sul podio ai Seafuture Awards con le tecnologie subacquee di Severino

Il DIMEG conquista il secondo posto nazionale con una tesi su sistemi ottici, acustici e intelligenza artificiale per l’esplorazione marina

di Redazione

L’Università della Calabria sale sul podio dei Seafuture Awards 2025, il premio nazionale dedicato ai migliori talenti della Blue Economy e delle tecnologie del mare. L’ateneo calabrese ha conquistato il secondo posto grazie al lavoro di Umberto Severino, dottore di ricerca del DIMEG, autore di una tesi dedicata allo sviluppo di sistemi ottici, acustici e applicazioni di intelligenza artificiale per l’esplorazione e l’analisi degli ambienti subacquei.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 28 maggio 2026 nella sede di Confindustria La Spezia. Al primo posto si è classificata l’Università di Pisa, mentre il terzo gradino del podio è andato all’Università di Padova.

Il premio dedicato alla Blue Economy

I Seafuture Awards sono promossi dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine e da Italian Blue Growth nell’ambito di SEAFUTURE, la fiera internazionale dedicata all’innovazione nei settori marittimo, difesa e dual-use.

Dal 2009 SEAFUTURE è diventata una piattaforma di riferimento per la Blue Economy, capace di riunire imprese, istituzioni, delegazioni internazionali e stakeholder attorno a temi strategici come tecnologie marine, difesa subacquea, intelligenza artificiale, cybersecurity, transizione energetica, navigazione, comunicazioni e sicurezza marittima.

Il premio valorizza tesi sperimentali, magistrali e di dottorato sviluppate presso industrie, laboratori universitari e centri di ricerca nel campo delle tecnologie del mare. Per l’edizione 2025 sono arrivate 35 candidature, di cui tre dall’estero, con sette finalisti selezionati.

La tesi di Umberto Severino

A rappresentare l’Università della Calabria è stato Umberto Severino, che ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Civile e Industriale presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale.

La sua tesi, dal titolo “3D Imaging Techniques for Mapping and Analyzing Underwater Environments”, ha affrontato lo sviluppo di tecnologie avanzate per la mappatura e l’analisi dell’ambiente subacqueo.

Il lavoro ha integrato sistemi ottici attivi e passivi, tecnologie acustiche per l’imaging e la localizzazione e applicazioni di intelligenza artificiale per l’analisi di immagini acustiche.

Tecnologie per l’esplorazione subacquea

Le soluzioni sviluppate trovano applicazione su sistemi robotici subacquei di tipo ROV, con l’obiettivo di rendere l’operatività umana negli ambienti marini più sicura, efficiente e robusta.

La ricerca si inserisce in un settore strategico per la Blue Economy, dove l’innovazione tecnologica può contribuire alla conoscenza dei fondali, alla tutela degli ecosistemi, alla sicurezza delle infrastrutture e allo sviluppo di nuove applicazioni industriali e scientifiche.

Il progetto si è distinto anche per la collaborazione con WASS Submarine Systems, azienda del Gruppo Fincantieri, e con ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Il lavoro di Severino ha inoltre contribuito alla registrazione di un brevetto internazionale, confermando il valore applicativo della ricerca condotta all’interno dell’ateneo calabrese.

Il ruolo del DIMEG e della ricerca Unical

Il risultato ottenuto ai Seafuture Awards conferma la capacità del DIMEG e del percorso di dottorato in Ingegneria Civile e Industriale di formare ricercatori in grado di operare alla frontiera della conoscenza scientifica.

Il riconoscimento premia anche la capacità dell’Università della Calabria di costruire collaborazioni solide con il mondo industriale e istituzionale, contribuendo allo sviluppo della Blue Economy italiana attraverso ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.

Per l’ateneo, il secondo posto ai Seafuture Awards rappresenta un segnale importante: la Calabria può essere protagonista anche nei settori più avanzati delle tecnologie marine, mettendo in campo competenze scientifiche, giovani ricercatori e relazioni con grandi realtà industriali.