All’Unical si presenta il volume sulla nuova contabilità pubblica
Venerdì 13 marzo all’University Club un confronto tra accademia, magistratura contabile e istituzioni sul futuro della finanza pubblica
La nuova contabilità pubblica approda al centro del dibattito accademico e istituzionale all’Università della Calabria, dove venerdì 13 marzo 2026 alle 9:30, all’University Club, sarà presentato il volume “La nuova contabilità pubblica – Rilettura del Trattato di contabilità pubblica di Salvatore Buscema”, pubblicato da Editoriale Scientifica e curato dal giudice della Corte costituzionale Angelo Buscema.
L’incontro si propone come un momento di confronto autorevole sui nuovi equilibri della finanza pubblica e sul futuro dell’amministrazione dello Stato, in una fase in cui la gestione delle risorse pubbliche, la trasparenza amministrativa e la governance economica sono tornate al centro della riflessione scientifica e istituzionale.
L’iniziativa dell’Università della Calabria sulla contabilità pubblica
L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra la Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche, il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche e la Camera di Commercio di Cosenza.
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere una riflessione approfondita sull’evoluzione della contabilità pubblica in Italia, tema che negli ultimi anni ha assunto un rilievo sempre più marcato per il funzionamento delle istituzioni e per la qualità della gestione amministrativa. Il volume dedicato al pensiero di Salvatore Buscema si inserisce proprio in questo percorso di aggiornamento e rilettura delle categorie classiche della materia alla luce dei mutamenti normativi e amministrativi più recenti.
I saluti istituzionali e il coordinamento dei lavori
Ad aprire e moderare i lavori sarà Franco Rubino, direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche. Seguiranno i saluti istituzionali del rettore Gianluigi Greco, del direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali Giap Parini, del direttore della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche Vincenzo Fortunato e del presidente della Camera di Commercio di Cosenza Klaus Algieri.
La presenza di esponenti del mondo accademico e istituzionale conferma il peso dell’iniziativa, che punta a mettere in dialogo saperi giuridici, economici e amministrativi attorno a uno dei temi più delicati per il funzionamento dello Stato.
Gli interventi tra finanza pubblica e controllo contabile
Dopo la fase introduttiva, la discussione entrerà nel vivo con gli interventi di studiosi e rappresentanti delle istituzioni chiamati a offrire differenti letture sul tema della finanza pubblica e del controllo contabile.
Sono previsti gli interventi di Francesco Delfino, esperto di finanza locale e componente Arconet del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Maria Nardo, professoressa ordinaria di Economia Aziendale, di Quirino Lorelli, procuratore regionale della Corte dei conti per la Valle d’Aosta, e di Domenico Guizzi, presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Calabria.
Il valore dell’incontro sta anche nella pluralità delle prospettive che verranno messe a confronto: quella universitaria, quella tecnico-amministrativa e quella della magistratura contabile, tutte chiamate a misurarsi con una materia che tocca in profondità i meccanismi di programmazione, gestione e controllo della spesa pubblica.
Le conclusioni affidate ad Angelo Buscema
A chiudere l’iniziativa saranno le conclusioni di Angelo Buscema, giudice della Corte costituzionale e curatore del volume. Il suo intervento offrirà una riflessione finale sul significato e sulle prospettive della nuova contabilità pubblica nel sistema istituzionale italiano, con uno sguardo rivolto tanto all’eredità scientifica di Salvatore Buscema quanto alle trasformazioni intervenute negli ultimi anni.
Il volume si propone infatti di rileggere e aggiornare il pensiero di una figura di riferimento negli studi di contabilità pubblica, collocandolo dentro il quadro odierno segnato da regole più complesse, nuovi vincoli di bilancio e crescenti esigenze di legalità, efficienza e trasparenza.