Longobucco, completato il varo dell’impalcato metallico del viadotto Ortiano II sulla statale 177dir | VIDEO
Anas conclude il sollevamento della campata centrale. Ora soletta, cordoli, barriere e collaudi prima dell’apertura al traffico
È stato completato il varo dell’impalcato metallico del viadotto Ortiano II, lungo la strada statale 177dir “di Longobucco”, in provincia di Cosenza. Anas ha portato a termine nelle ultime ore il sollevamento e il posizionamento della campata centrale sulle pile già realizzate.
L’intervento rappresenta una delle fasi principali dei lavori destinati a ripristinare e migliorare il collegamento tra l’altopiano silano e la fascia ionica cosentina.
Con la conclusione delle operazioni sull’impalcato potranno ora partire le lavorazioni necessarie per completare la piattaforma stradale e le opere accessorie. Prima dell’apertura al traffico saranno comunque indispensabili ulteriori interventi, seguiti dalle prove di carico e dalle procedure di collaudo.
I ritardi nella fornitura delle strutture metalliche
Il cronoprogramma dell’opera ha registrato alcuni rallentamenti. Anas li attribuisce ai tempi necessari per la fornitura delle parti metalliche, condizionati dalla situazione di crisi internazionale.
La disponibilità dei componenti ha inciso sulle tempistiche previste per la costruzione e il montaggio dell’impalcato. Superata questa fase, la società del Gruppo Fs riferisce che le attività potranno proseguire senza ulteriori criticità di carattere tecnico.
L’obiettivo dichiarato è accelerare le lavorazioni residue, ricorrendo anche a doppi e tripli turni e proseguendo gli interventi durante i giorni festivi.
Anas non ha indicato nel comunicato una data precisa per la conclusione definitiva del cantiere e per l’apertura della nuova infrastruttura.
Le prossime lavorazioni sulla piattaforma stradale
Il programma prevede innanzitutto il montaggio delle pianelle prefabbricate sull’impalcato metallico appena posizionato.
Successivamente saranno installate le armature e verrà eseguito il getto di calcestruzzo necessario per realizzare la soletta del viadotto e i cordoli laterali.
Queste lavorazioni consentiranno di costruire la superficie strutturale sulla quale sarà poi realizzata la carreggiata. Sarà inoltre necessario completare tutti gli elementi destinati alla protezione e alla sicurezza dell’infrastruttura.
Il cantiere proseguirà con la posa dei giunti, l’impermeabilizzazione dell’impalcato, l’installazione delle barriere di sicurezza e la realizzazione della pavimentazione stradale.
Solo dopo il completamento di queste opere sarà possibile passare alle verifiche tecniche finali.
Prove di carico e collaudi prima dell’apertura
La fase conclusiva comprenderà le prove di carico sul viadotto e le attività di collaudo.
Si tratta di passaggi necessari per verificare il comportamento dell’opera, la rispondenza alle caratteristiche progettuali e la sicurezza dell’infrastruttura prima della sua entrata in esercizio.
L’apertura al traffico potrà avvenire soltanto dopo l’esito positivo di tutte le verifiche previste.
Anas punta a comprimere i tempi di questa fase attraverso una maggiore organizzazione dei turni di lavoro. La società intende così restituire nel più breve tempo possibile al territorio un collegamento considerato strategico per la mobilità dell’area.