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08/05/2026 ore 13.02
Società

Violenza di genere, ecco i segnali-spia per riconoscere le relazioni pericolose | VIDEO

Maria Cristina Nardone, esperta di comunicazione strategica, ospite a Rende della Fondazione Lanzino: «Abbiamo individuato quattro elementi indicatori della presenza di un amore a rischio. Ecco quali sono»

di Salvatore Bruno

Il riconoscimento dei segnali-spia che trasformano l’amore in una trappola anche mortale è una delle chiavi per la prevenzione della violenza di genere. In Italia il fenomeno è straripante; sei milioni e mezzo di donne in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita, 97 sono state assassinate nel 2025, mentre si registra una impennata degli abusi nei confronti delle giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni. A Rende, ospite della Fondazione Roberta Lanzino, Maria Cristina Nardone, esperta di comunicazione strategica, ha acceso un focus sugli indicatori delle relazioni tossiche, offrendo un efficace strumento di consapevolezza del pericolo, da cui allontanarsi prima che sia troppo tardi.

Approfondito lavoro di ricerca

«Abbiamo condotto un lavoro di ricerca per individuare i quattro comportamenti che denotano il rischio di rimanere invischiati in una relazione pericolosa – ha detto Maria Cristina Nardone al nostro network - Il primo segnale è la gelosia; si pensa alla gelosia come ad un comportamento protettivo. In realtà questo tentativo di proteggere l'altro è dettato dalla volontà di averne il controllo. Poi abbiamo la fuga, intesa come una sorta di silenzio punitivo, un silenzio che diventa ridondante, che crea una voragine incolmabile a livello relazionale. Il terzo elemento individuato, ed è un aspetto questo che riguarda molto la sfera femminile, è il sacrificio. Cioè mi annullo per il bene dell'altro, faccio questo per sacrificarmi perché mando avanti il mio partner, che sia maschile o femminile non fa differenza. L'ultimo segnale spia, dal mio punto di vista si tratta di quello più comune, è quello che va di moda oggi, soprattutto nei giovani, anche grazie all’impiego quotidiano delle nuove tecnologie. Si tratta del controllo e quindi delle continue telefonate, del chiedere in ogni momento dove sei, controllare con chi parli, cosa dici, cosa fai».

Il rischio della comunicazione distorsiva  

Nonostante le tante campagne di sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere, i numeri in Italia continuano ad essere impietosi. L’esperta però mette in guardia dalla comunicazione distorsiva: «Siamo di fronte ad una vera piaga sociale – dice Maria Cristina Nardone – Però attenzione. Dico per esperienza che più si veicolano determinati messaggi, più diamo attenzione a questo fenomeno e più in realtà insegniamo anche quali comportamenti seguire per viaggiare sul filo della legalità. In sostanza, mentre mettiamo in guardia sulla violenza di genere diamo anche strumenti conoscitivi a chi usa violenza, tenendo presente che in questo ambito abbiamo a che fare con la violenza fisica ma soprattutto con quella psicologica. Quindi il mio invito è parlarne sì, informare sì, ma in un modo tale da non creare un effetto alone».

Il tour Cambiamenti

L’iniziativa è inserita nel tour Cambiamenti programmato in Calabria da Maria Cristina Nardone ed articolato in otto incontri nei quali l’ideatrice del Counsel Coaching Strategico di confronta con specifiche situazioni che investono la società contemporanea. Anticipa l’imminente uscita del saggio Amore Strategico, scritto con Martina Marino e Giuseppe Galeota. Il libro, in uscita a breve, si configura come un vero manuale di autodifesa emotiva per imparare a «fiutare le trappole», liberarsi dalle relazioni tossiche e tornare finalmente ad amarsi.