Bim Bum Rende dopo aver espugnato la Sardegna ora si gioca il match point salvezza
Dopo il colpo in Gara 1 contro Porto Torres, la squadra di coach Carbone torna a Quattromiglia per chiudere la serie davanti al proprio pubblico
La Bim Bum Basket Rende torna dalla Sardegna con una vittoria pesantissima, di quelle che spostano il peso emotivo di una serie e rimettono tutto nelle mani di chi ha saputo soffrire meglio. Il successo conquistato sul campo di Porto Torres in Gara 1 dei playout vale molto più di un semplice vantaggio: è la conferma di una squadra capace di restare lucida nei momenti più delicati, di reggere l’urto di una partita vera e di rispondere col carattere quando il clima si fa duro.
È stata una gara tirata, vibrante, pienamente dentro la logica dei playout. Un confronto giocato punto a punto, in un ambiente caldo ma corretto, con Porto Torres sostenuto dal proprio pubblico e con Rende capace di non perdere mai il controllo emotivo della sfida. Il gruppo biancorosso ha mostrato maturità, compattezza e una presenza mentale che, in questo tipo di partite, spesso conta quanto e più degli aspetti tecnici.
A fotografare meglio di chiunque altro il significato della serata è stato coach Pierpaolo Carbone, che a distanza di qualche giorno ha voluto rimarcare pubblicamente il valore della prova dei suoi. «Bravi ragazzi! È stata una gara emozionante che ci ha tenuto col fiato in sospeso fino all'ultimo minuto. Gara sempre in equilibrio contro una squadra che ha avuto nel pubblico (correttissimo) la spinta adeguata da clima playout. Bravi a crederci. Bravi a non mollare mai. Bravi a stare in partita. Bravi bravi ragazzi, ora prepariamoci alla gara in casa, ci aspetta un'altra battaglia da vivere e giocare con concentrazione e attenzione!».
Non sono parole di circostanza. Dentro quella dichiarazione c’è la sintesi di ciò che la Bim Bum ha saputo costruire in trasferta: una squadra che non si è sciolta nei momenti di difficoltà, che ha continuato a credere nella partita anche quando l’inerzia sembrava potersi spostare dall’altra parte, che ha saputo restare presente con la testa e con il cuore.
Ed è proprio questa la notizia migliore per Rende. Perché i playout, più ancora della stagione regolare, premiano chi riesce a trasformare la tensione in energia utile. La Bim Bum lo ha fatto in Sardegna e adesso si ritrova con un vantaggio preziosissimo. La vittoria in Gara 1 non chiude ancora il discorso salvezza, ma apre una possibilità enorme: quella di giocarsi in casa il primo vero match point della serie.
L’appuntamento è fissato per domenica alle ore 19.00 al Polifunzionale di Quattromiglia, dove i biancorossi potranno provare a chiudere i conti davanti al proprio pubblico. È una di quelle serate che possono cambiare il volto di una stagione, il momento in cui tutto il lavoro fatto fin qui può trasformarsi in un traguardo concreto.
In questo senso, il fattore campo può diventare decisivo. La squadra lo sa, l’allenatore lo ha già lasciato intendere, l’ambiente pure. Adesso alla Bim Bum serve una palestra piena, viva, rumorosa, capace di farsi sentire dal primo all’ultimo possesso. Perché se in Sardegna il gruppo ha dimostrato di saper reggere la pressione esterna, a Quattromiglia può trovare quella spinta in più che spesso nei playout vale un canestro, una difesa, una partita.
La salvezza, insomma, passa adesso da una nuova battaglia. Ma Rende ci arriva nel modo migliore possibile: con una vittoria in tasca, con la fiducia rialzata e con la consapevolezza di essere squadra vera. In una serie in cui nulla si regala, i biancorossi hanno già dimostrato di avere le qualità per stare dentro il momento. Ora serve l’ultimo passo. E stavolta si gioca in casa.