Guarascio, guarda e impara: Cosenza fra Europa e Serie A grazie a Smile e Pirossigeno
La retrocessione della squadra di calcio non cancella l’ottimo anno di sport nella città dei bruzi, con il calcio a 5 e la pallanuoto alla ribalta
C’è chi dice che non si può fare sport a Cosenza e chi dice che non si può fare calcio a Cosenza. Una frase trita e ritrita che, ormai, funge solo da giustificazione per l’anno terrificante vissuto dalla squadra rossoblù nel campionato di Serie B sotto l’egida di Eugenio Guarascio, ancora fortemente contestato. Anche perché ci sono due realtà che dimostrano come fare sport a Cosenza ad altissimi livelli sia non solo una possibilità, ma anche un privilegio. E anche come, con la giusta passione, si riesca ad attrarre un pubblico numeroso che ormai da tempo riempie gli spalti.
Pirossigeno Cosenza, miracolo salvezza. Marchio incredulo: «Sembrava il Marulla»Si tratta, ovviamente, della Smile nella pallanuoto e della Pirossigeno nel calcio a 5. Proprio verso quest’ultima, militante in Serie A, si sono rivolti gli ultras del Cosenza dopo aver deciso per la diserzione dai gradoni dello stadio San Vito – “Marulla”. Non che fosse una novità: il tifo organizzato silano ha spesso presenziato, in casi di non contemporaneità, alle partite della formazione di calcio a cinque, soprattutto nei casi in cui era più che importante difendere la categoria.
È il caso, eclatante, degli spareggi playout dello scorso giugno: a differenza di quanto accaduto nel calcio a 11, in questo caso i Lupi sono riusciti, anche grazie a un Palazzetto gremito, a centrare la permanenza in Serie A. Certo, l’anno non si è concluso proprio alla grande, ma il vicepresidente Piro, in una nota diffusa nei giorni scorsi, ha rassicurato: «La piazza merita di meglio, lavoreremo con slancio per ripartire alla grande l’anno prossimo».
Cosenza oltre i confini nazionali: la Smile protagonista in Europa
Se la Serie A di calcio a 5 ha regalato emozioni a non finire nonostante il momento non propriamente positivo, c’è chi sta tenendo altissimo il nome di Cosenza non solo nei confini nazionali ma anche in quelli continentali. È il caso della Smile Pallanuoto, prima squadra calabrese a qualificarsi a una competizione europea a prescindere dallo sport. Un traguardo omaggiato dal Comune e anche dai cittadini, che hanno applaudito anche la recente nascita della polisportiva che intende essere all’interno della città un vero e proprio motore.
Per quanto riguarda invece il percorso sportivo delle ragazze, finora la stagione è stata di tutto rispetto: qualificazione senza problemi al secondo turno della Conference Cup, che le vedrà impegnate in vasca in Romania contro le compagini greche del PAOK e del Panionions, e quinto posto in campionato in Serie A1, ovverosia accesso ai quarti di finale playoff. Se a questo si aggiunge anche uno scalpo più che eccellente come quello della Roma, battuta 16-15 ai rigori, allora il 2025 non può che essere stato un anno sportivamente bello per queste ragazze e, più in generale, per Cosenza. E qualcuno dovrebbe imparare da due realtà così radicate sul territorio.