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15/06/2026 ore 19.21
Sport

Cosenza senza stadio, Guarascio prova anche la carta Ceravolo di Catanzaro

La notizia della richiesta avanzata al Comune del capoluogo è confermata da fonti qualificate. Tra impianti indisponibili e tempi strettissimi per l'iscrizione, il club rossoblù ha sondato anche una soluzione che fino a poco tempo fa sembrava impensabile

di Francesco Roberto Spina

A meno di ventiquattro ore dalla scadenza per la presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C, il Cosenza Calcio è ancora alle prese con il nodo stadio. Il club rossoblù deve infatti indicare entro domani un impianto alternativo da utilizzare per le gare interne, mentre resta irrisolta la questione legata al “San Vito-Marulla”, chiuso secondo le indicazioni del Comune fino alla fine del 2027 per consentire l’esecuzione dei lavori di riqualificazione.

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Nelle ultime settimane la società guidata dal presidente Eugenio Guarascio avrebbe sondato diverse soluzioni in Calabria e fuori regione per individuare un impianto disponibile. Tra gli stadi presi in considerazione ci sarebbe stato anche il “Luigi Razza” di Vibo Valentia, oltre ad altre strutture del Mezzogiorno, compreso lo stadio del Messina. Secondo fonti vicine alla vicenda, tra le richieste avanzate dal club figura anche quella relativa all’utilizzo dello stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro.
La richiesta, sempre secondo quanto ci è stato confermato da fonti vicine all’amministrazione, sarebbe arrivata sui tavoli di Palazzo De Nobili e all’attenzione del sindaco Nicola Fiorita, che tuttavia non avrebbe ancora fornito una risposta ufficiale alla società rossoblù. Un via libera appare comunque improbabile. Lo stadio del capoluogo regionale è infatti interessato da un importante intervento di ammodernamento appena avviato e che prevede, tra l’altro, la rimozione e il rifacimento della copertura della tribuna e la successiva ricostruzione della Curva Massimo Capraro.