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31/10/2026 ore 09.26
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Fin Calabria, le società chiedono l’assemblea straordinaria: in discussione la fiducia a Porcaro

Dopo quasi 14 anni alla guida del Comitato regionale, il presidente Alfredo Porcaro affronta una contestazione interna. Una richiesta formale, sottoscritta secondo i promotori dal 60% delle società affiliate, punta a portare in assemblea il rapporto di fiducia con la dirigenza

di Redazione

Si apre una fase delicata per la Fin Calabria e per la lunga presidenza di Alfredo Porcaro. Dopo quasi quattordici anni alla guida del nuoto regionale e quattro mandati consecutivi, una parte significativa delle società affiliate ha chiesto formalmente la convocazione di un’assemblea regionale straordinaria per discutere e votare sulla permanenza della fiducia nei confronti del presidente e dell’intero Comitato regionale.

La richiesta è contenuta in un documento datato 15 ottobre 2026 e, secondo quanto riferito dai promotori, sarebbe stata sottoscritta da società rappresentative di circa il 60% della forza elettorale del movimento natatorio calabrese.

Il rapporto con le società si è progressivamente deteriorato

Alla base della richiesta ci sarebbe un malcontento maturato nel tempo e legato al rapporto tra il Comitato regionale e le società del territorio.

Nei mesi scorsi erano già emerse critiche da parte di alcuni tecnici calabresi sulla programmazione e sull’organizzazione delle attività agonistiche. A Porcaro era stato chiesto di mantenere un ruolo ritenuto maggiormente super partes e di garantire criteri di imparzialità, indipendenza ed equidistanza nei confronti delle realtà affiliate.

Secondo le società firmatarie, diverse segnalazioni e richieste di confronto non avrebbero ricevuto risposte ritenute sufficienti né avrebbero prodotto un cambiamento nella gestione dei rapporti con il territorio.

La rottura dopo l’ultima assemblea regionale

Un passaggio importante sarebbe arrivato dopo l’ultima assemblea regionale.

Il confronto, anche acceso, aveva fatto intravedere la possibilità di aprire una nuova fase nei rapporti tra il Comitato e le affiliate. Successivamente, però, alcune società hanno interpretato le posizioni assunte dal presidente come una nuova chiusura rispetto alle richieste provenienti dal territorio.

Da qui la decisione di utilizzare gli strumenti previsti dalle norme federali e chiedere una verifica formale del rapporto fiduciario.

Nel 2024 Porcaro riconfermato con il 97,76%

Il dato politico-sportivo più significativo è il confronto con quanto avvenuto appena due anni fa.

Nel settembre 2024, Porcaro era stato rieletto alla presidenza del Comitato regionale con il 97,76% dei voti. Oggi, invece, una quota rilevante delle società chiede di rimettere formalmente in discussione quella fiducia.

La richiesta di assemblea straordinaria segna dunque un passaggio importante nella vita della federazione regionale e porta sul piano istituzionale un malessere che, secondo i promotori, covava già da tempo.

La questione arriva ai vertici nazionali

La vicenda è stata portata anche all’attenzione del presidente nazionale della Fin, Paolo Barelli, e degli organismi federali competenti.

Saranno ora i vertici della Federazione a valutare la richiesta e i successivi passaggi procedurali.

Resta sullo sfondo una frattura che riguarda il rapporto tra Comitato regionale e società, cioè quelle realtà che quotidianamente sostengono l’attività agonistica sul territorio tra costi, organizzazione, impianti, atleti e famiglie.

La richiesta di assemblea straordinaria trasforma così una contestazione maturata nel tempo in un confronto formale che potrebbe ridisegnare gli equilibri del nuoto calabrese.