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12/06/2026 ore 17.31
Sport

Marathon degli Aragonesi, Saracena entra nel circuito del turismo esperienziale sul Pollino

Circa 350 atleti hanno attraversato boschi e sentieri del territorio. Russo: «Mountain bike e cicloturismo raccontano la nostra montagna»

di Redazione

La Marathon degli Aragonesi porta Saracena dentro una nuova idea di turismo esperienziale, fatta di sport, natura, sentieri, boschi e paesaggi del Pollino. La manifestazione di mountain bike, che ha coinvolto circa 350 atleti e appassionati provenienti da diverse regioni d’Italia, ha confermato il valore del territorio come destinazione da attraversare, conoscere e vivere.

Per il sindaco Renzo Russo, l’evento rappresenta molto più di una competizione sportiva. È uno strumento di promozione territoriale capace di raccontare il Paese del Moscato, l’area montana comunale e le prospettive future legate a Novacco e Masistro, luoghi destinati ad avere un ruolo centrale nella nuova stagione del cicloturismo.

Sport e natura per promuovere Saracena

La manifestazione ha attraversato gran parte dell’area montana di Saracena, offrendo agli atleti un percorso immerso nel Parco Nazionale del Pollino, tra tratti tecnici, scenari naturalistici e panorami di particolare suggestione.

Secondo Russo, la Marathon degli Aragonesi consente di valorizzare non soltanto il centro urbano, ma l’intero patrimonio naturalistico, paesaggistico e montano della comunità.

La mountain bike diventa così un linguaggio efficace per promuovere il territorio, trasformando la fatica sportiva in esperienza di scoperta. Boschi, sentieri, biodiversità e paesaggi non restano sullo sfondo, ma diventano parte integrante dell’identità dell’evento.

Una gara consolidata nel Pollino

La Marathon degli Aragonesi si svolge sul Pollino da dodici edizioni e da quattro anni coinvolge anche i territori montani di Morano Calabro, Lungro e altri centri dell’area.

Non si tratta quindi di una semplice manifestazione locale, ma di un appuntamento ormai consolidato per gli appassionati delle due ruote, capace di attraversare comunità e paesaggi diversi dentro un’unica cornice naturalistica.

La competizione si articola nelle due prove Marathon e Gran Fondo, pensate per livelli differenti di preparazione tecnica e atletica. La Marathon rappresenta il tracciato più lungo e impegnativo, con circa 65 chilometri in territorio montano. La Gran Fondo propone invece una formula più breve, sempre nel segno della mountain bike, della scoperta e del contatto diretto con l’ambiente.

Saracena nel Trofeo delle Regioni

La Marathon degli Aragonesi è inserita nel Trofeo delle Regioni, circuito che amplia la portata dell’evento e consente di proiettare Saracena dentro una rete sportiva in grado di richiamare atleti, accompagnatori, famiglie e appassionati di turismo outdoor.

Per il Comune si tratta di una vetrina importante. La montagna viene raccontata non come spazio marginale, ma come risorsa viva di attrattività, sport e fruizione sostenibile.

L’evento, in questa prospettiva, contribuisce a rafforzare l’immagine di Saracena come destinazione legata all’esperienza, alla natura e alla possibilità di vivere il Pollino attraverso pratiche sportive compatibili con l’ambiente.

Il sostegno del Comune alla manifestazione

L’Amministrazione comunale ha accompagnato la buona riuscita della manifestazione intervenendo sulla sistemazione della viabilità, garantendo i servizi necessari alla logistica e mettendo a disposizione il supporto utile per accogliere organizzatori, partecipanti e pubblico.

L’organizzazione è stata curata dalla Società Ciclistica Castrovillari, alla quale il sindaco Russo rivolge il ringraziamento dell’Amministrazione.

«A loro va il nostro ringraziamento per aver contribuito a consolidare un appuntamento sportivo che continua a crescere e a qualificare il territorio», sottolinea il primo cittadino.

Novacco e Masistro nella nuova stagione del cicloturismo

Il valore strategico della manifestazione si lega anche al futuro della Ciclovia di Novacco e Masistro, destinata a diventare un’infrastruttura importante per gli amanti del cicloturismo e naturale appendice della Ciclovia dei Parchi.