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03/05/2026 ore 19.25
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La Pallavolo Rossano cede solo al tie-break: la Supercoppa del Sud va a Trani

Le gialloblù lottano fino al quinto set nella finalissima contro l’Adriatica Trani. Sconfitta pesante solo nel punteggio finale del tie-break, ora testa ai playoff

di Redazione

La Pallavolo Rossano ASD accarezza la Supercoppa del Sud, ma si ferma sul più bello dopo una finale lunga, intensa e combattuta fino all’ultimo. A Trani, le gialloblù cedono 3-2 all’Adriatica Trani al termine di una sfida di altissimo livello, giocata punto su punto per quattro set e poi decisa da un tie-break durissimo nel punteggio, ma non nella qualità complessiva espressa dalle due squadre.

Il successo finale premia le pugliesi, più lucide e brillanti nel momento decisivo, ma non cancella la prova di spessore offerta dalla squadra guidata da Luigi Zangaro, uscita dal campo con la consapevolezza di poter stare a pieno titolo in sfide di questo livello.

Rossano parte bene e si prende il primo set

La finale si apre subito con il peso della posta in palio ben visibile su ogni pallone. Rossano entra in campo con personalità, ordine e qualità, riuscendo a gestire il primo parziale con lucidità anche quando Trani prova a rientrare. Le gialloblù tengono nei momenti chiave, amministrano il gioco con maturità e chiudono il set in vantaggio, dando subito il senso di una partita vera.

È un avvio che conferma l’identità costruita dalla formazione bizantina nel corso della stagione: presenza mentale, compattezza e capacità di stare dentro i momenti più delicati senza scomporsi.

La reazione di Trani cambia l’inerzia del match

Nel secondo set, però, arriva la risposta immediata dell’Adriatica Trani. Le padrone di casa alzano il ritmo, sfruttano meglio la propria fisicità a muro e trovano un parziale netto che rimette il match in equilibrio. È la fase in cui le pugliesi mostrano tutta la loro struttura e la loro capacità di incidere quando riescono a imporre intensità e pressione.

Il confronto si alza ulteriormente e la finale prende la forma della battaglia annunciata, con Rossano costretta a rispondere a una squadra che, sul proprio campo, prova a spingere sull’acceleratore.

Il terzo set simbolo della finalissima

Il terzo parziale diventa il cuore tecnico ed emotivo della partita. Gli scambi si allungano, la tensione sale, l’equilibrio resta costante. È il set che racconta meglio il valore della sfida, perché mette di fronte due squadre capaci di reggere il ritmo e di restare attaccate alla partita anche nei passaggi più difficili.

Alla fine è Trani a trovare l’allungo decisivo, ma Rossano non si disunisce. Ed è proprio questo uno degli elementi più significativi della finale delle gialloblù: la capacità di restare squadra anche quando l’inerzia sembra cambiare lato.

Le bizantine reagiscono e portano la sfida al quinto

La risposta di Rossano arriva nel quarto set. Le gialloblù ritrovano compattezza, gestione del cambio palla e precisione nei momenti più importanti. La squadra di Zangaro rimette in campo carattere e lucidità, colpisce quando serve e trascina la partita al tie-break.

È il passaggio che conferma il valore mentale del gruppo, capace di riaprire il confronto e di portare la finale dentro un quinto set che, a quel punto, può davvero cambiare tutto.

Il tie-break premia Trani, ma il punteggio è troppo severo

Nel set decisivo emergono però anche le fatiche accumulate. Rossano accusa un calo fisico evidente, figlio degli impegni ravvicinati e dell’intensità della finale. Trani ne approfitta subito, prende margine e indirizza il tie-break senza concedere reali possibilità di rimonta.

Il 15-3 finale è severo e fotografa soltanto l’ultimo tratto della gara, non la distanza reale vista in campo tra le due squadre nell’arco dell’intera partita. Per quattro set, infatti, Rossano ha giocato alla pari, mostrando qualità tecniche, carattere e una tenuta mentale da squadra matura.