Sezioni
05/05/2026 ore 17.52
Sport

Rende Calcio, il presidente Marrello risponde al Cotronei: «Accuse offensive, basta polemiche»

Dura replica del club biancorosso dopo il comunicato dei crotonesi: «Nessun favoritismo, fiducia in federazione e arbitri. Chiediamo rispetto»

di Redazione

Il clima si accende alla vigilia della finale play-out tra Rende e Cotronei. A intervenire con fermezza è il presidente del Rende Calcio, Lucio Marrello, che replica al recente comunicato diffuso dalla società avversaria, respingendo con decisione ogni accusa e definendo “offensive” le parole utilizzate nei confronti del club, della federazione e della classe arbitrale.

Marrello non usa mezzi termini e chiarisce subito la posizione della società biancorossa: le dichiarazioni del Cotronei, in cui si invoca una designazione arbitrale esterna alla provincia di Cosenza per garantire l’imparzialità della gara, vengono considerate fuori luogo e lesive. “Mettere in discussione l’operato della federazione e del comitato arbitri in questi termini è grave – sottolinea –. Sono parole che non fanno bene al calcio e creano tensioni inutili alla vigilia di una partita così importante”.

Nel merito delle contestazioni, il presidente respinge anche ogni insinuazione legata alla gara contro il Campora, finita al centro delle polemiche per un presunto favoritismo arbitrale. “Non c’è mai stato alcun vantaggio per il Rende – precisa –. La nostra società non ha presentato ricorso: è stato il giudice sportivo a intervenire, rilevando un errore tecnico legato alla gestione delle ammonizioni nel primo tempo, sia per noi che per il Campora. Parlare di favoritismi è completamente infondato”.

Marrello ribadisce quindi la correttezza del percorso del Rende, rivendicando il comportamento della società: “Abbiamo sempre mantenuto una linea di rispetto e correttezza verso tutti. Non abbiamo mai chiesto né ricevuto favori. Per questo motivo restiamo amareggiati da certe prese di posizione”.

Sulla questione arbitrale, il presidente chiarisce di aver agito nelle sedi opportune: “Abbiamo inoltrato tramite PEC una richiesta per una terna di categoria superiore, ma farlo è ben diverso dal sollevare sospetti o alimentare polemiche pubbliche. C’è modo e modo di tutelare una competizione”.

Infine, l’appello alla serenità in vista della sfida decisiva: “Non vorrei che si creassero tensioni inutili. Mi ritengo una persona perbene e rappresento una società che ha sempre rispettato tutti. Le parole che abbiamo sentito ci hanno offeso, ma ora pensiamo solo al campo. Spero che questa partita si giochi in un clima sano e che vinca lo sport”.

La partita di domenica si preannuncia dunque carica non solo di tensione agonistica, ma anche di un clima acceso fuori dal campo. Starà ora alle squadre e agli organi competenti riportare il focus sul calcio giocato.